La nuova vita di Edward Snowden

Sostenitori di Edward Snowden a Berlino (Foto: Reuters)

Sostenitori di Edward Snowden a Berlino (Foto: Reuters)

L'ex dipendente della Cia, accusato di essere la talpa del Datagate americano, resta in Russia in cerca di lavoro

Edward Snowden, l'uomo che ha smascherato i servizi segreti statunitensi, dopo aver ottenuto asilo temporaneo in Russia, a quanto pare, è intenzionato a restare nel Paese ancora a lungo.

Ben presto troverà un lavoro, ha annunciato il suo avvocato Anatolij Kucherena. Inoltre, il giovane americano "sta studiando la lingua russa" e sta facendo "dei buoni progressi".

I precedenti

I cittadini russi in qualche modo coinvolti in attività di spionaggio, o comunque segrete, spesso ottengono dei posti di lavoro interessanti, cosa che ha rischiato più volte di provocare degli scandali. Per esempio, Andrei Lugovoj, accusato dalle autorità londinesi di avere avvelenato con del polonio radioattivo Aleksandr Litvinenko, nel 2007 è diventato membro del partito Liberal-Democratico della Russia (LDPR) ed è stato eletto deputato del parlamento russo. Anna Chapman, estradata in Russia nel 2010 dagli Stati Uniti con l'accusa di spionaggio, ha lavorato come conduttrice per l'emittente televisiva russa REN-TV, è entrata nel consiglio sociale del movimento giovanile Molodaja Gvardija, che sostiene il Cremlino, e ha posato per un servizio fotografico sexy per la rivista Maxim. Il 4 luglio 2013 Anna Chapman ha fatto una proposta di matrimonio a Snowden dal suo account di Twitter. Snowden ha risposto così alla spia russa: "Sposerei la Chapman, nonostante tutto. Santo cielo, guardatela!". La russa Ekaterina Zatuliveter, quando era l'assistente del deputato del parlamento britannico Michael Hancock, è stata accusata di spionaggio a favore della Russia dai servizi speciali britannici MI5 nel dicembre 2010 e nel novembre 2011 ha vinto il primo processo della storia intentato per difendersi da questo tipo di accuse. La Zatuliveter non è diventata famosa quanto Lugovoj e la Chapman, ma anche lei ha ottenuto un'enorme visibilità sui mass media e un'attenzione costante per la sua carriera. Dopo il ritorno in Russia, la Zatuliveter ha lavorato per l'emittente Russia Today e nell'autunno 2013 ha partecipato alla campagna elettorale di uno dei leader dell'opposizione russa, Alexei Navalny

Kucherena si dice "assolutamente convinto del fatto che Edward troverà un impiego assai ben retribuito". Snowden ha già ricevuto alcune proposte che sono state rese note al pubblico. La prima offerta di lavoro in Russia è stata fatta a Snowden dal cofondatore del social network russo VKontakte Pavel Durov. "Credo che per Edward potrebbe essere interessante occuparsi della protezione dei dati personali dei nostri milioni di utenti".

VKontakte (circa 43 milioni di utenti al giorno) è uno dei pochi social network al mondo ad avere vinto la concorrenza di Facebook per la presenza sul mercato locale.

La seconda proposta di collaborazione è stata fatta a Snowden dal responsabile del gruppo di lavoro per la protezione dei dati personali del Consiglio della Federazione Ruslan Gattarov, ma poiché si trattava piuttosto di una consulenza, Gattarov ha proposto di aprire un conto corrente per raccogliere fondi a favore di Snowden. "Edward non è ricco, e i suoi mezzi finanziari non gli basteranno per molto. Voglio ringraziare i blogger che non sono rimasti indifferenti alla sua sorte. Anch'io, naturalmente, lo aiuto come posso", ha dichiarato il senatore russo.  

Molti esperti russi ritengono improbabile che il prossimo lavoro di Snowden possa avere a che fare con i segreti di Stato della Russia e pensano che alcune società potrebbero cercare di sfruttare l'immagine di Snowden a fini pubblicitari.  

Tra i potenziali datori di lavoro a cui Snowden potrebbe fare comodo ci sono il gruppo Mail.ru e la società Kaspersky Lab.

Alla domanda su quale lavoro preferirebbe la talpa della Cia, Kucherena mantiene il silenzio: "No comments, ma appena Edward prenderà una decisione ve lo faremo sapere", promette l'avvocato.

Eppure, un indizio Kucherena ce l'ha dato. Con molta probabilità, il lavoro di Snowden avrà a che fare con "l'informatica o la difesa dei diritti civili".

Il padre di Edward, Lon Snowden, che è stato in Russia dal 10 al 16 ottobre 2013, al suo ritorno negli Stati Uniti ha reso noto di aver consigliato a suo figlio di rimanere in Russia. Snowden padre ha dichiarato anche che gli è molto piaciuto il nostro Paese e che i russi non sono affatto come li dipingono negli Usa. "In Russia ci sono stato da turista, da ospite, e sono molto grato a questo Paese per avere dato asilo a mio figlio".

Lon Snowden, che ha ottenuto dalle autorità russe un visto di ingresso multiplo, ha intenzione di tornare in Russia anche con altri membri della famiglia.  

Secondo le dichiarazioni del padre, Edward non ha ancora rivelato tutti i segreti di cui è a conoscenza, e pertanto l'asilo ottenuto gli permetterà di continuare a fornire informazioni ai giornalisti.

Una delle ultime tranche di informazioni riservate, pubblicata il 15 ottobre 2013 sul Washington Post, prova che la National Security Agency degli Stati Uniti raccoglie centinaia di milioni di contatti degli utenti di Facebook, Gmail, Hotmail, Yahoo e di altri provider, inclusi i contatti dei provider di messaggistica istantanea.

Secondo le informazioni di cui dispone Snowden, un apposito programma raccoglie i dati dei contatti nel momento in cui gli utenti accedono al sistema del provider o sincronizzano i loro apparecchi.

Tra l'altro, a tutt'oggi non è noto dove alloggi Snowden in Russia e di che cosa si stia occupando. Il suo avvocato si limita a rilasciare pochissime dichiarazioni.  

Dopo alcuni mesi di soggiorno della "talpa" in Russia, si sa soltanto che Snowden è libero di spostarsi all'interno del Paese e che sono in pochi a riconoscerlo. Da quanto lui stesso ha dichiarato in un'intervista al New York Times ha dichiarato di "non aver portato in Russia alcun documento segreto, tutto il materiale riservato in mio possesso era stato consegnato ai giornalisti mentre mi trovavo ancora a Hong Kong". Snowden ha inoltre "garantito" di essere riuscito a proteggere i documenti dall'interesse dei servizi segreti russi e cinesi.

Il suo avvocato, Kucherena, gli ha regalato, intanto, alcune opere dei classici della letteratura russa, tra cui Fedor Dostoevskij. "Gli ho portato ancora una serie di libri; si vede che lui è desideroso di leggere e di studiare. Se ne avesse la possibilità, viaggerebbe di più", conclude Kucherena.

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