Summit dell’Apec, la Russia consolida le proprie priorità

Il Presidente russo Vladimir Putin e il Segretario di Stato Usa John Kerry durante il vertice Apec 2013 di Bali (Foto: Mikhail Klimentyev / Ria Novosti)

Il Presidente russo Vladimir Putin e il Segretario di Stato Usa John Kerry durante il vertice Apec 2013 di Bali (Foto: Mikhail Klimentyev / Ria Novosti)

Mosca concentra l'attenzione sulla regione Asia-Pacifico, in cerca di una maggiore interazione economica

Durante l’ultimo summit dell’Apec, che si è riunito a Bali il 7 ottobre 2013, la Russia ha tentato di riaffermare le proprie priorità, già consolidate, nella regione. Queste priorità comprendono la liberalizzazione del commercio e degli investimenti e una maggiore integrazione economica. Ricordiamo che il 60 per cento del territorio russo rientra nella regione Asia-Pacifico.

Quali sono, dunque, le iniziative russe che sono state accolte, e cosa è riuscita a ottenere la Russia nell’anno in cui ha presieduto per la prima volta al forum dell’Apec da quando, nel 1998, entrò a farne parte?

Tra i punti all’ordine del giorno vi era il Modello Apec sulla trasparenza degli gli accordi che regolano il commercio regionale e il libero commercio, pensati per favorire la trasparenza degli investitori stranieri, e la Lista Apec dei beni ambientali.

La lista, spiega Arrow Augerot, vice assistente del rappresentante Usa al commercio per gli affari Apec, comprende 54 beni considerati rispettosi dell’ambiente che da qui al 2015 beneficeranno di una riduzione dei dazi sino a un massimo del cinque per cento. L’iniziativa rappresenta il primo accordo per la riduzione dei dazi all’interno dell’Apec da più di quindici anni a questa parte.

Un altro successo è rappresentato dalla Collaborazione sulle norme di sicurezza alimentare, creata dopo una discussione protrattasi per mesi e condotta dalla leadership russa. L’iniziativa prevede che la Russia fornisca assistenza agli abitanti dell’Asia.

Il commercio e la sicurezza alimentare non sono stati però gli unici temi trattati a Bali. Anche la scienza è stata al centro degli incontri. Nel 2012 l’Apec aveva fondato la Collaborazione sulle norme per la scienza, la tecnologia e l’innovazione, e quest’anno l’australiana Carissa Klein si è aggiudicata il Premio Apec per la scienza, l’innovazione, la ricerca e l’istruzione (Aspire) grazie alle sue ricerche sullo sviluppo sostenibile dell’oceano.

Un buon inizio, però, non porta necessariamente a delle buone conclusioni.

Un’altra delle priorità della Russia, trasporto e sviluppo del potenziale logistico della regione, non ha ricevuto un sostegno significativo dai membri dell’Apec.

Durante il summit 2013, il Presidente russo Vladimir Putin è tornato a chiedere maggiori investimenti nelle infrastrutture nell’Estremo Oriente russo e della Siberia.

Ha, inoltre, ammesso che la Russia sta facendo fatica a finanziare da sola dette opere, pur avendo investito miliardi di dollari nel summit Apec che si è tenuto nel 2012 a Vladivostok. 

La Transiberiana, ad esempio, avrebbe bisogno di miliardi di dollari in finanziamenti per incrementare il numero dei suoi passeggeri e soddisfare il sogno di Putin, che spera di trasformarla in un’arteria cruciale della mobilità capace di collegare l’Europa e la regione dell’Asia-Pacifico, dando così un possente impulso allo sviluppo della Siberia e dell’Estremo Oriente russo.

La Russia, nel 2013, è diventata un membro a pieno titolo del sistema Carta viaggi d’affari dell’Apec (Abtc). Nata in particolare per facilitare le procedure di rilascio dei visti, il sistema consente a un maggior numero di uomini d’affari di spostarsi più rapidamente e più agevolmente all’interno della regione Asia-Pacifico. I titolari della carta Abtc sono più di 120mila.

In un articolo intitolato “Verso la pace, la stabilità e lo sviluppo economico sostenibile nella Apr”, nel quale esprimeva la propria fiducia nell’espansione del commercio e della cooperazione economica della Russia con altre economie dell’Apec, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha lodato questa iniziativa.

Lavrov ha, inoltre, enfatizzato il fatto che i legami con gli Stati dell’Asean (Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Usa) si stanno consolidando su una base forte e reciprocamente vantaggiosa. Secondo Lavrov, la Russia sta gradualmente incrementando la cooperazione commerciale ed economica con tutti i suoi partner Apec.

Il commercio russo con le economie dell’Apec è in crescita già dal 2002: se nel 2003, infatti, rappresentava il 16 per cento del fatturato derivante dagli scambi della Russia con l’estero, nel 2011 il suo valore era invece pari al ventiquattro percento.

Le autorità russe avevano annunciato mire addirittura più ambiziose. Il primo vice primo ministro, Igor Shuvalov, ha dichiarato che la Russia vuole che nei prossimi dieci anni i suoi scambi commerciali con gli Stati Apec superino per volume quelli con l’Unione Europea.

Attualmente la Russia effettua circa il 50 per cento dei suoi scambi commerciali con l’estero (scambi che si stima ammontino a circa trecentoventi miliardi di dollari) con l’Unione Europea.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta