Russia-Ue, il punto delle relazioni

Relatori e spettatori nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a Roma, per la conferenza "Stato e prospettive future della cooperazione euro-russa" (Foto: Elena Zucco)

Relatori e spettatori nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a Roma, per la conferenza "Stato e prospettive future della cooperazione euro-russa" (Foto: Elena Zucco)

A Roma la conferenza "Stato e prospettive future della cooperazione euro-russa": il tema è stato affrontato dal punto di vista politico, economico e culturale

Si è tenuto presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, a Roma, il 24 settembre 2013, il seminario “Stato e prospettive future della cooperazione euro-russa” del Forum Euro-Russo organizzato dall'IsAG e dall'IDC di Parigi. Un tema caldo e ricco di spunti, sia a livello politico, che economico e culturale, di cui hanno discusso alte personalità del mondo russo e italiano. 

Il seminario è iniziato parlando di “Sicurezza continentale e la lotta al terrorismo”. L'ambasciatore russo presso la Nato Aleksandr Grushko ha spiegato che “stiamo vivendo un periodo di svolta a livello di rapporti internazionali. Nel mondo attuale abbiamo lo stesso ordine del giorno: la sicurezza globale, quindi noi non siamo in concorrenza, ma partner. La minaccia terroristica conferma la necessità di non distrarci, di mantenere un livello di guardia molto alto. Il Consiglio Nato- Russia è importante per tenere sotto controllo la sicurezza internazionale e per condurre azioni congiunte”.

Grushko ha spiegato che il dialogo tra Russia e Unione Europea “sarà efficiente ed effettivo, sopratutto nella sicurezza, se verranno rispettati i principi del rispetto internazionale. Vedo una prospettiva rosea e sono convinto che molte questioni verranno risolte”.

Si è poi parlato della creazione dell'Unione Euroasiatica con l'intervento di Andrej Volodin che l'ha definita “un progetto importante in termini economici sia per la Russia che per l'Unione Europea”. 

Interessanti anche i rapporti commerciali tra Russia e Europa, di cui ha parlato nel panel “Presente e futuro della cooperazione economica” Natalja Sengelija, presidente della Rappresentanza commerciale russa in Italia: “Negli ultimi anni la cooperazione è segnata da nuove tendenze, da partnership paritarie in ambito tecnologico, ma anche nell'importazione di merci e servizi e di progetti innovativi. L'Italia è un partner commerciale prioritario per la Russia e la collaborazione tra i nostri Paesi è ampia”.

“Nel 2012”- ha aggiunto la Sengelija - l'interscambio tra Unione Europea e la Russia è stato pari a circa 410  miliardi di dollari e la crescita del 4,1 per cento. Questa tendenza è molto positiva vista anche la situazione economica attuale”.

Foto: Elena Zucco

Durante la conferenza si sfoglia l'ultimo numero cartaceo di Russia Oggi (Foto: Elena Zucco)

Infine, al centro del panel “Cultura umanistica e ricerca scientifica” c'era quella che John Laughland ha definito l'“alleanza inaspettata tra Roma e Mosca”, laddove Roma sta per Chiesa cattolica.

Si è parlato, quindi, dei legami storici, culturali e della base cristiana dei rapporti tra Russia e Europa. Come sottolineato dalla professoressa Ekaterina Narocnickaja, “mi sembra sia un'attrazione reciproca dal punto di vista economico e questo è dovuto anche alla conformazione geografica e alla nostra storia comune, dalle comunanze anche culturali che ci permettono di comprenderci meglio. L'Europa ha svolto un ruolo importante per la creazione della matrice russa e ha sempre avuto un'attrazione verso la Russia anche dal punto di vista storico”.

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