L'agenda di Putin al G20

Il Presidente della Federazione Vladimir Putin ha parlato alla tv russa prima del G20 2013 di San Pietroburgo (Foto: Reuters)

Il Presidente della Federazione Vladimir Putin ha parlato alla tv russa prima del G20 2013 di San Pietroburgo (Foto: Reuters)

Alla vigilia del summit di San Pietroburgo il Presidente della Federazione ha rilasciato un’intervista al Primo Canale della televisione russa e all'Associated Press parlando di Siria, Snowden, Sochi 2014 e di altri temi di stretta attualità

Alla vigilia del summit del G20 a San Pietroburgo il Presidente della Federazione Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista al Primo Canale della televisione russa e all'Associated Press in cui illustra le sue posizioni sul conflitto in Siria, sull’ex agente della Cia Edward Snowden e sull'invito dei rappresentanti della comunità gay a un incontro.

Putin ha spiegato nei dettagli quali sono i temi su cui verterà il G20 che si apre il 5 settembre 2013 a San Pietroburgo e ha riferito che auspica di fissare un vertice a due con il presidente degli Stati Uniti.

Sulla Siria

"Riteniamo che si debbano quanto meno attendere i risultati dell’inchiesta condotta dagli ispettori delle Nazioni Unite. Persino negli Stati Uniti vi sono esperti convinti che le prove fornite dall’amministrazione non siano sicure e che non escludono l’eventualità che l’opposizione siriana abbia premeditatamente pianificato un’azione provocatoria per fornire il pretesto ai suoi sostenitori di intervenire militarmente. Secondo le norme di diritto internazionale vigenti solo il Consiglio di Sicurezza dell’Onu può imporre delle sanzioni per l’adozione di armi contro la sovranità nazionale. Qualunque altro pretesto o mezzo che legittimi l’uso della forza contro uno Stato indipendente e sovrano risulterà inaccettabile e non potrà essere qualificato che come un’aggressione. Non esistono restrizioni imposte dall’Onu sulla fornitura di armi alla Siria. Noi abbiamo spedito solo alcuni componenti separarati di missili terra-aria S-300, ma il trasferimento complessivo non è ancora stato ultimato. Se ci accorgeremo che si stanno effettuando dei passi verso la violazione delle norme vigenti di diritto internazionale, valuteremo come intervenire in futuro, anche rispetto alla fornitura di armi. Noi, sia chiaro, non intendiamo né ora, né in futuro, essere coinvolti in nessun conflitto militare".

Sul G20 di San Pietroburgo

"Il summit del G20 è dedicato alla discussione dei problemi dell’economia globale e della lotta contro la disoccupazione, la corruzione e i crimini fiscali. È stato messo a punto il cosiddetto “Piano di Pietroburgo” per lo sviluppo dell’economia mondiale e la creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo trovato delle intese sul tema della lotta alla corruzione e concordato modalità concrete per combattere il fenonemo delle società offshore".

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Sulla visita di Obama

"Desidererei che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama venisse in visita a Mosca per avere l’opportunità di discutere con lui dei numerosi problemi che ci affliggono. Auspico vivamente che a margine del summit del G20 a Pietroburgo si possa trovare uno spazio per dialogare insieme. Gli incontri avvenuti in passato sono stati molto costruttivi e sono certo che se questo tavolo di lavoro avrà luogo al forum dei Venti risulterà senz’altro utile. Moltissimi sono i temi sul tappeto: l’agenda del disarmo, i problemi legati allo sviluppo dell’economia globale, la Corea del Nord, la questione iraniana e la lotta al terrorismo. La nostra collaborazione su questi temi non si è mai interrotta e anzi sono certo che s’intensificherà".

Sul sistema elettorale

"Quella del dovere civile delle autorità è una questione che riguarda l’onore di ogni singolo funzionario e gli organi di polizia devono garantire il corretto svolgimento del processo elettorale affinché gli elettori possano esprimere materialmente le loro preferenze per l’uno o l’altro candidato e la volontà popolare possa dar luogo alla formazione di organi istituzionali efficienti  e competenti. Ma se vi saranno persone inette che ricorreranno alla corruzione per accaparrarsi posti di potere, ciò senza dubbio arrecherà danni all’intero Paese".

Sulla giustizia

"La giustizia in Russia è indipendente. Ovviamente ci sono dei giudici che non lo sono e possono essere manipolati politicamente. Ma le assicuro che ciò accade ovunque. E, in generale, se un giudice dimostra di avere dei principi, nessuno potrà fare mai nulla".

Su Snowden

"Non difendiamo Edward Snowden. Non esiste tra noi e gli Stati Uniti un accordo bilaterale sull’estradizione dei criminali. Abbiamo ripetutamente proposto di stipulare questo accordo, ma abbiamo sempre ricevuto un rifiuto. Confido che in futuro riusciremo a stipularlo. Per i servizi segreti americani è utile fare passare Snowden per un traditore, ma lui è una persona completamente diversa ed è convinto di essere un paladino dei diritti umani. Non abbiamo alcuna intenzione di farlo collaborare con noi, né vogliamo estorcergli alcuna informazione".

Sui gay

"Nel nostro Paese non esistono leggi che discriminano il diverso orientamento sessuale delle persone. In Russia è stata approvata la Legge contro la propaganda omosessuale verso i minori. I promotori e gli artefici di questa legge sono partiti dal principio che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non ha finalità procreative. E il nostro Paese è afflitto attualmente da un problema demografico. Se qualcuno dei rappresentanti delle loro organizzazioni vorrà incontrarmi, sarò pronto a riceverlo, ma per ora non ci sono state iniziative in tal senso".

Sulle Olimpiadi invernali di Sochi 2014

"Il nostro Paese ha forse investito risorse molto ingenti nell’allestimento degli impianti olimpici, ma non più di altri. L’ammontare totale delle somme investite è di 214 miliardi di rubli, di cui 100 miliardi di finanziamenti solo statali e gli altri 114 a carico di investitori privati. Somme più ingenti sono state investite nelle infrastrutture. Lo abbiamo fatto consapevolmente affinché il Sud della Federazione Russa possa diventare un luogo attrattivo e dotato di tutti i comfort".

Sulla questione dell’oppositore Alexei Navalny

"Non conosco il caso nei dettagli, ma so che esiste una sentenza di condanna da parte di un tribunale. Non è questo il caso di un oppositore incriminato per aver calunniato il potere; qui c’è materia di riflessione e di dibattito sia per i tribunali che per gli organi di polizia. Una persona che afferma di battersi contro la corruzione, dev’essere la prima ad avere una condotta integerrima".

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