Datagate, Putin: Snowden resta nell'area transiti di Sheremetevo

Il Presidente russo interviene sulla vicenda della "talpa" americana e conferma: "Un delirio le accuse degli Stati Uniti nei nostri confronti. L'ex spia della Cia è arrivata in Russia senza che noi lo sapessimo"

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha invitato a non parlare troppo della questione della consegna di Snowden, definendo  “infondata e inaccettabile” qualsiasi accusa indirizzata alla Russia sulla questione del Datagate. Lo rende noto l’agenzia di stampa Itar-Tass.

Le dichiarazioni del Presidente

"Come semplice passeggero Snowden ha il diritto di acquistare un biglietto e volare dove vuole. Non ha commesso crimini in Russia. I nostri servizi segreti non hanno mai lavorato con lui, tantomeno oggi. Spero che la vicenda non avrà ripercussioni sui nostri rapporti con gli Usa".

“Qualsiasi accusa nei nostri confronti è un delirio e un nonsenso”, ha affermato Putin in una conferenza stampa a Turku, in Finlandia.

Il Presidente ha aggiunto che non vuole affrontare questioni come la possibile consegna dell’ex spia della Cia e del fondatore del sito Wikileaks, Julian Assange.

“Si considerano attivisti per i diritti umani. Si deve decidere se vale la pena sollevare la questione delle due estradizioni. È come sposare un maialino: troppi grugniti e poco pelo”.

Putin ha quindi aggiunto che Snowden ha raggiunto Mosca come semplice passeggero, e non ha varcato i confini della Russia. “Snowden è arrivato a Mosca senza che noi lo sapessimo”, ha detto.

Ricordiamo che Edward Snowden, che in precedenza lavorava per la Cia, sta fuggendo dagli Stati Uniti dove è accusato di spionaggio.

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