Mille anni di comune spiritualità

Il Patriarca Kirill, al centro, durante la sua recente visita in Cina (Foto: RIA Novosti / Sergei Pyatakov)

Il Patriarca Kirill, al centro, durante la sua recente visita in Cina (Foto: RIA Novosti / Sergei Pyatakov)

Il Patriarca Kirill è in visita in Grecia fino al 7 giugno 2013: un gesto di amicizia e sostegno al popolo ellenico

L’antica Ellade incontra il Patriarca Kirill. Nel corso della visita dal 1° al 7 giugno 2013, il capo della Chiesa ortodossa russa si recherà ad Atene, Salonicco, Veria e sul Monte Athos. Non è soltanto unavisita ufficiale e un pellegrinaggio, ma anche un gesto di amicizia e di sostegno al popolo greco, al quale la Russia è legata da mille anni di comune spiritualità.

Al suo arrivo nella terra ellenica, il Patriarca Kirill ha dichiarato: "Da qui ci arrivarono i santi alla cui memoria abbiamo reso omaggio pochi gioni fa, e cioè Cirillo e Metodio, che diedero vita alla nostra scrittura. La Grecia ha avuto un ruolo molto importante nella cristianizzazione dell’antica Rus. Ci rendono vicini i legami spirituali e culturali, noonché la lotta per la libertà e l’indipendenza del popolo greco. Anche oggi questi legami sono molto forti".

Nel 2013 la Russia e la Grecia celebrano i 185 anni dei rapporti diplomatici. Nel 1958 è stata costituita la società d’amicizia fra i due Paesi che oggi porta il nome di Filia, Associazione per la cooperazione culturale e imprenditoriale con la Grecia e Cipro. I suoi obiettivi rimangono immutati: consolidare e intensificare i rapporti di amicizia fra i due popoli.

In un’intervista a La Voce della Russia così ha detto Gheorghij Muradov, presidente dell’Associazione: "Cerchiamo di far sapere al popolo greco che in Russia ha tanti amici, a dispetto dei tentativi dei media occidentali di farlo cancellare dalla mente. Oggi è molto importante il nostro sostegno morale ed umano".

Ma non solo. "Negli anni 2008-2009, - aggiunge il diplomatico -, abbiamo appoggiato una manifestazione dal nome eloquente: Sosteniamo la Grecia. Oltre ad attirare l’attenzione sui prodotti tipici, cerchiamo di invitare i russi a venire in Grecia. Ed infatti, il flusso turistico è in continuo aumento".

Fra le priorità spicca anche il sostegno ai connazionali che vivono in Grecia e alla diffusione della lingua e della cultura russa. "In Grecia, - continua Muradov -, ci sono delle zone dove sono tanti i greci ritornati in patria dalla Russia. In diverse scuole il russo viene studiato come lingua straniera. Inoltre vi sono cattedre di lingue slave in alcune università. Per conoscerci meglio, dobbiamo essere vicini. Non parlo dei rapporti politici, economici, militari. Si tratta della vicinanza delle anime".

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