Putin si congratula con il nuovo Papa

Papa Francesco, all'indomani dell'elezione, in preghiera a Santa Maria Maggiore (Foto: Reuters/Vostock Photo)

Papa Francesco, all'indomani dell'elezione, in preghiera a Santa Maria Maggiore (Foto: Reuters/Vostock Photo)

Dal Cremlino il messaggio di felicitazioni: "Collaboreremo uniti dai valori cristiani". Soddisfazione anche da parte dell'ambasciatore russo in Vaticano

Gli occhi del mondo sono puntati su San Pietro. E mentre si rincorrono i commenti e i pronostici sul futuro della Chiesa all’indomani dell’elezione di Papa Francesco, anche dal Cremlino arriva un messaggio di congratulazioni. A inviarlo è il Presidente della Federazione Vladimir Putin che, così come tutti gli altri leader mondiali, si è complimentato per la nomina del Pontefice, commentando con entusiasmo la scelta del Conclave.

“Sono convinto che la solida cooperazione tra la Russia e il Vaticano continuerà a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono – ha detto Putin nel messaggio, pubblicato anche sul sito ufficiale del Cremlino -. Auguro al Papa una buona salute, benessere e un impegno produttivo per rafforzare la pace e promuovere il dialogo tra le religioni e le civiltà”.

E proprio di dialogo ha parlato anche l’ambasciatore russo in Vaticano, Aleksandr Avdeev, sottolineando che con Bergoglio si apre ora una nuova importante fase per le relazioni internazionali: “Tra la Russia e il Vaticano è in corso un attivo dialogo su importanti questioni internazionali, dalla guerra alla pace, per regolare le tensioni e i conflitti mondiali”. E ha citato Ratzinger come esempio di alleanza tra le due Chiese: “Speriamo che le relazioni tra Roma e la Chiesa Ortodossa russa continuino a svilupparsi così come è stato con Papa Benedetto XVI”.

Avdeev ha quindi fatto riferimento alle umili origini del nuovo Pontefice e ai valori di cui egli vuol farsi portavoce: “Papa Francesco è conosciuto per la sua opera in difesa dei poveri e degli emarginati – ha detto -. La scelta del suo nome non è un caso. Nel suo gesto leggo il desiderio di porre fine ai divari sociali, e la volontà di risolvere quei problemi legati alle divisioni del mondo tra ricchi e poveri”.

“La Russia e il Vaticano – ha concluso l’ambasciatore -, operano per salvaguardare i valori etici e morali sia nella società, sia nelle relazioni internazionali”.

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