Prodi, da Mosca una laurea honoris causa

Il professor Romano Prodi ha ricevuto a Mosca una laurea honoris causa (Foto: Dmitri Astakhov/Ria Novosti)

Il professor Romano Prodi ha ricevuto a Mosca una laurea honoris causa (Foto: Dmitri Astakhov/Ria Novosti)

In visita alla capitale russa, il professore ha ricevuto il titolo accademico onorifico dall’Università moscovita per le relazioni internazionali Mgimo

In Russia ci era già stato tante volte, anche in veste di presidente italiano del Consiglio. Ora Romano Prodi è tornato per una visita di due giorni come inviato dell’Onu per Sahel, e farà rientro in patria con una nuova laurea honoris causa. Il 36mo riconoscimento ad honorem, per la precisione.

Il 22 febbraio 2013 nella capitale russa Prodi ha ricevuto infatti il titolo accademico onorifico dall’Università moscovita per le relazioni internazionali Mgimo, per il suo contributo “alla pace e allo sviluppo della cooperazione e dei rapporti amichevoli tra i popoli”.

“Sono profondamente onorato”, ha commentato il professore davanti al rettore dell’università, Anatolij Torukunov, tenendo poi una lezione sulla politica internazionale e sui nuovi rapporti di forza nel mondo. Il riconoscimento, assegnato anche per il “contributo apportato nella sfera politica e della scienza”, così come ha commentato Torukunov, arriva da un ateneo che conta oggi sette diverse facoltà e 68 dipartimenti, dove insegnano quasi 400 docenti, tra cui anche numerosi membri dell’Accademia russa delle Scienze.

Volato all’ombra del Cremlino per un incontro con l’inviato speciale di Mosca per l’Africa Mikhail Margelov, durante la sua visita Prodi è intervenuto anche sulla crisi in Mali, sostenendo che “l’Africa non deve trasformarsi in un campo di battaglia come nel periodo della Guerra Fredda”.

Una volta arrivato a Mosca l’ex presidente della Commissione Europea infine non ha declinato l’invito nemmeno per la serata di gala organizzata in occasione del ventennale di Gazprom nel Palazzo di Stato del Cremlino, dove sono saliti sul palco anche Sting e Bocelli. Una kermesse in pompa magna, costata quasi due milioni di dollari, aperta dal Presidente russo Vladimir Putin. Lo stesso che nel 2008 offrì a Prodi la presidenza del consorzio South Stream. “Se avessi voluto guadagnare avrei accettato la sua offerta – aveva risposto allora il professore -. “Ma è meglio che un ex politico non lavori ad un progetto che ha contribuito a realizzare durante la sua carriera politica”. Basta con gli affari, si legge infatti in un post pubblicato sul sito ufficiale di Romano Prodi, datato marzo 2010. “Per me ora è molto meglio insegnare”.

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