A Milano un nuovo angolo di Russia

Da sinistra, il direttore esecutivo della Fondazione Russkij Mir Petr Skorospelov, il rettore dell’Università degli Studi di Milano Gianluca Vago e il Console Generale della Federazione Russa a Milano Alexei Paramonov (Foto: Evgeny Utkin/Russia Oggi)

Da sinistra, il direttore esecutivo della Fondazione Russkij Mir Petr Skorospelov, il rettore dell’Università degli Studi di Milano Gianluca Vago e il Console Generale della Federazione Russa a Milano Alexei Paramonov (Foto: Evgeny Utkin/Russia Oggi)

Nel capoluogo lombardo la fondazione Russkij Mir ha inaugurato un centro per diffondere la lingua e la cultura dell'Est

Una spruzzata di neve è una cornice perfetta per inaugurare il centro della fondazione Russkij Mir, aperto il 22 febbraio 2013 nel capoluogo lombardo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

È nato presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano (in piazza Montanelli 1 a Sesto San Giovanni), ma sarà il centro di aggregazione della vita scientifica e culturale del capoluogo lombardo.

Presenti all'inaugurazione il rettore dell’Università degli Studi di Milano, Gianluca Vago, il Console Generale della Federazione Russa a Milano, Alexei Paramonov, il direttore esecutivo della Fondazione Russkij Mir, Petr Skorospelov, e il responsabile dei programmi europei,AlexeiGromyko, insieme all'assessore alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni, Rita Innocenti.

Da sinistra, il Console Generale della Federazione Russa a Milano, Alexei Paramonov, l'assessore alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni, Rita Innocenti, e il rettore dell’Università degli Studi Gianluca Vago (Foto: Evgeny Utkin/Russia Oggi)

Hanno presenziato numerose associazioni culturali e commerciali legate alla Russia, l’Associazione (Gianni Cervetti) e la Fondazione (Rosario Alessandrello)  Italia-Russia, la Camera di Commercio italo-russa, la Fondazione Mondadori, che ha un archivio enorme di pubblicazioni di autori russi, il Museo del Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro di Milano (ogni anno organizzano rassegne russe), l’Ispi, diverse università milanesi, professori, traduttori, tutti coloro che amano la Russia e la sua lingua.

Il Centro intende porsi come punto di riferimento per la diffusione della lingua e della cultura russa a Milano, organizzando corsi di russo con insegnanti madrelingua, seminari, cicli di conferenze e proiezioni di film in lingua originale. L’università che lo ospita già vanta un centro televisivo con uno studio tv tra i più avanzati in Europa. Così anche Petr Skorospelov ha parlato della possibilità di creare una tv in lingua russa.

Da sinistra, il direttore esecutivo della Fondazione Russkij Mir, Petr Skorospelov, il Console Generale della Federazione Russa a Milano, Alexei Paramonov, e il rettore dell’Università degli Studi, Gianluca Vago (Foto: Evgeny Utkin/Russia Oggi)

Il centro milanese è il terzo aperto in Italia. Il primo è stato aperto a Roma nel maggio 2011, il secondo è stato inaugurato a Pisa nel settembre 2011. È già stato deciso di creare un altro centro a Napoli nel 2013.

Il centro milanese è il terzo aperto in Italia e ambisce a diventare il punto di riferimento culturale della Russia a Milano (Foto: Evgeny Utkin/Russia Oggi)

Russia Oggi ha chiesto al direttore esecutivo della Fondazione Russkij Mir Petr Skorospelov se il centro potrebbe porsi non solo come punto di riferimento culturale della Russia a Milano, ma anche come una presenza che possa agevolare gli scambi commerciali e gli investimenti tra l'Italia e la Federazione, visto che Milano è la capitale dell'economia e della moda. “Siamo a Milano perché questa città si configura come centro nevralgico della cultura russa in Italia; inoltre, sono presenti sul territorio università molto competenti anche per quanto concerne la lingua, come la Statale. Noi non intendiamo avere attività commerciali, bensì un progetto culturale di diffusione della lingua russa. Chiaramente, se si ha una buona conoscenza della lingua russa, si è più facilitati nell’intraprendere affari in Russia e con la Russia”.

Come sottolinea il console Alexei Paramonov, alcuni italiani  studiano russo perché amano Pushkin e Dostoevskij, altri per lavorare con questo Paese. “E quindi la lingua russa, la sua ricchezza, diventa il grande tesoro della Russia, insieme a petrolio e gas”, ha aggiunto Paramonov.

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