“Con Ratzinger da sempre grande sintonia”

Papa Benedetto XVI incontra nel 2006 Kirill, prima della sua nomina a Patriarca di Mosca e di tutte le Russie (Foto: Getty Images/Fotobank)

Papa Benedetto XVI incontra nel 2006 Kirill, prima della sua nomina a Patriarca di Mosca e di tutte le Russie (Foto: Getty Images/Fotobank)

La Chiesa Ortodossa Russa rende merito a Benedetto XVI e auspica l'arrivo di un successore capace di rafforzare ulteriormente i rapporti tra Oriente e Occidente

Visioni convergenti e obiettivi comuni. Parla così il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in riferimento a Benedetto XVI, che l’11 febbraio 2013 ha annunciato le sue dimissioni.

“I nostri punti di vista coincidono su molte cose – ha dichiarato il Patriarca Kirill in una recente intervista pubblicata sul sito Internet della Chiesa Ortodossa Russa -. Benedetto XVI è da ammirare per la sua posizione nei confronti delle importanti questioni contemporanee. Una posizione coraggiosa, basata sulle tradizioni apostoliche, senza le quali la Chiesa cesserebbe di esistere. Oggi stiamo vivendo un momento storico molto significativo, che non si era mai verificato in passato. I nostri punti di vista coincidono su molte delle principali questioni della contemporaneità. E noi dobbiamo capire cosa significhi tutto questo per noi, e comprendere cosa possiamo ancora fare insieme affinché le parole del messaggio cristiano risultino eloquenti sia per l’Occidente, sia per l’Oriente”.

Ora si attende quindi il nome di chi prenderà il posto di Papa Ratzinger. Una decisione importante, secondo le autorità ecclesiastiche russe, che avrà un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle relazioni future tra il Vaticano e la Chiesa Ortodossa.

“Con Benedetto XVI i rapporti tra le due Chiese si sono sviluppati e hanno fatto un salto di qualità – ha dichiarato a Kommersant il segretario del Dipartimento per le Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca, l’arciprete Dmitri Sizonenko -. In confronto al suo predecessore, Benedetto XVI ha portato avanti una politica più saggia con la nostra Chiesa".

"La politica della Chiesa Cattolica è basata su un sistema di controlli ed equilibri - ha aggiunto -, per questo non c’è motivo di pensare che in un futuro prossimo avverranno chissà quali profondi cambiamenti. Noi ci auguriamo che con il successore di Ratzinger venga mantenuta questa dinamica positiva nelle relazioni tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa”.

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