Chi è Dmitrij Bivol, il pugile protagonista del più grande upset della storia recente della boxe?

Sye Williams/Getty Images
Il russo ha battuto la superstar del pugilato mondiale Saúl “Canelo” Álvarez e ora ha sconfitto anche un altro grande campione messicano, Gilberto “Zurdo” Ramírez

Il 5 novembre 2022, il pugile russo Dmitrij (spesso traslitterato Dmitry) Bivol è salito sul ring dell’Etihad Arena di Abu Dhabi e ha sconfitto un altro pugile messicano, Gilberto Ramírez, detto “Zurdo de oro”; “Mancino d’oro”. Bivol ha dominato un avversario più alto (192 cm contro 183) per tutto l’incontro e ha vinto per decisione unanime, difendendo con successo il suo titolo WBA dei pesi mediomassimi.

La sfida Bivol-Ramírez è stata un’epica dimostrazione di forza, ma il più grande trionfo di Bivol risale al 7 maggio 2022, quando il pugile russo ha sconfitto la superstar della boxe messicana Saúl “Canelo” Álvarez, che era passato dalla categoria dei pesi supermedi a quella dei mediomassimi proprio per sfidare il campione in carica.

Nella sua perfetta carriera pugilistica da professionista, con 21 vittorie e 0 sconfitte, Bivol ha ottenuto anche 11 KO degli avversari.

Lo stile di Bivol è caratterizzato da complesse combinazioni sferrate ad alta velocità, da un ottimo gioco di gambe e da una pressione costante sugli avversari sul ring.

Dmitrij Bivol ha rappresentato la Russia in competizioni dilettantistiche e professionistiche, ma il suo background familiare è molto intricato.

Il padre di Bivol è nato nella Repubblica Socialista Sovietica Moldava e la madre era di etnia coreana. Dopo il matrimonio, la coppia si trasferì nella Repubblica Socialista Sovietica Kirghiza, dove il Dmitrij Bivol nacque il 18 dicembre 1990. 

Ha iniziato a praticare la boxe all’età di sei anni. Da bambino, Bivol era più grande della media dei ragazzi della sua età. Il fatto di essere riuscito a battere pugili più grandi in incontri tra i dilettanti ha aumentato la sua fiducia e ha contribuito al proseguimento della sua carriera pugilistica da professionista.

Cresciuto nella città di Tokmok, in Kirghizistan, Bivol si è trasferito a San Pietroburgo all’età di 11 anni e ha continuato ad allenarsi in Russia. Nel 2012 e nel 2014, Bivol ha vinto i campionati nazionali russi di pugilato dilettantistico. Vincendo molti altri titoli, Bivol ha concluso la sua carriera dilettantistica con un incredibile record di 268 vittorie e 15 sconfitte.

Poiché le radici di Bivol non sono convenzionali, molti fan si chiedono quale Paese rappresenti. 

“Ora abbiamo due bandiere appese nello spogliatoio: una russa e una kirghisa. La bandiera kirghisa è quella del luogo in cui ho iniziato a boxare, dove sono nato, dove i ragazzi mi sostengono […]. Anche loro sono orgogliosi di me. E la bandiera russa è quella del Paese di cui sono cittadino. Ho avuto una grande esperienza qui, questo è il Paese che rappresento. La gente sa già tutto”, ha detto Bivol in una recente intervista.

Bivol è sposato e ha due figli. Lui e sua moglie si sono conosciuti all’aeroporto di San Pietroburgo quando entrambi avevano 16 anni. In una delle sue interviste, Ekaterina Bivol ha confessato di essere troppo superstiziosa per assistere ai combattimenti del marito, affidandosi agli amici più stretti che le forniscono informazioni in diretta.

Nonostante il titolo mondiale, il patrimonio netto di Bivol è relativamente modesto e ammonta a 1,5 milioni di dollari nel 2022. 

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