Le domande più scottanti che vengono sempre fatte ai russi all’estero

Irina Baranova
Quando un russo non è in patria sa che ogni giorno si sentirà chiedere qualcosa su Putin, sulla vodka e sul freddo

Non avevo incontrato troppi russi nella mia vita prima di trasferirmi a San Pietroburgo. Vengo da una piccola città del Massachusetts dove la cosa più vicina a uno straniero era un uomo del Kentucky che cercava di rivendere alcuni dischi al mercato delle pulci locale. La prima volta che ho incontrato un russo è stato all’estero. Ero in Thailandia. Si trattava si una una donna che aveva qualche anno più di me e le ho sparato tutto il repertorio classico delle domande stupide e stereotipate:

“Sei felice di essere finalmente non al freddo? La Russia è pericolosa? Com’è Putin?” (Quest’ultima è il tipo di domanda preferita dalle persone di tutto il mondo: chiedere alle persone che si incontrano lumi sul leader del Paese da cui provengono, come se tutti fossero culo e camicia con il proprio presidente).

La russa era molto più rigida e riservata della maggior parte delle persone che avevo incontrato in giro per la Thailandia. E le ci è voluto poco a farmi capire che ero un asino ignorante. L’unica cosa che mi ha detto della Russia che mi è rimasta impressa è stata che i russi bevono un sacco di tè.

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Guardando indietro, vorrei essere stato più informato, o più consapevole della sciocchezza di un comportamento simile, con così tante nozioni preconcette. Avendo questa esperienza in mente, ho chiesto a diversi russi che vivono all’estero cosa provano quando incontrano persone che si comportano come me in Thailandia.

Ho pensato che sarebbe stato utile contattare i russi che vivono all’estero, e che sono più preparati in materia. E ho raccolto alcune delle idee sbagliate, trite e ritrite, con la quale sarebbe il caso di piantarla di seccare i vostri nuovi amici russi.

No, la Russia non è fredda sempre e dappertutto!

Nel caso in cui non lo sapeste, la Russia è grande. [Ha un’estensione pari a circa 57 volte l’Italia, ndr].

Abbastanza grande da avere climi estremamente differenti sul suo territorio. Domande sul freddo perenne non sono solo in corsa per il titolo di “domanda sciocca più frequentemente posta”, ma vincono alla grande quella di “domanda più fastidiosa”.

“Vieni dalla Russia!? Fa molto freddo lì, vero?”. “C’è sempre molta neve?”, e variazioni sul tema, sono le domande che Sonja, una russa che vive in Cina e ha vissuto in Vietnam, mi ha citato come quellw più comuni ricevute.

“È un po’ fastidioso che ogni volta che mi lamento di avere freddo a Vienna, mi si ribatta: ‘Ehi, ma come, tu sei russa e ti lamenti? Dovresti essere abituata a ben peggio’. E io devo sempre rispondere davanti a occhi sbalorditi che i -15 di Mosca sono comunque molto meglio dei -10 di Vienna, con quell’umidità terribile e quel vento che ti penetra nelle ossa”, racconta Maria, che vive nella capitale austriaca e gestisce anche due canali Telegram: @viennastories @travelsstories.

“Naturalmente, le persone rimangono stupite dal fatto che non indossiamo abiti invernali tutto l’anno e che abbiamo un’estate degna di questo nome”, mi ha detto invece Evgenija, che ha viaggiato molto al di fuori della Russia.

“Tutti mi fanno sempre domande sul clima; sono abbastanza sicuri che la Russia sia il posto più freddo del mondo”,  dice Alex, che vive a Rochester, nello Stato di New York.

Se proprio avete intenzione di discutere del tempo, provate con: “Che clima c’è nella parte della Russia da dove vieni?” Oppure potreste sempre parlare di qualcosa di diverso dal tempo. Ma, per favore, non ancora una volta di Putin!

Gli stranieri amano fare domande su Putin

Il cittadino di nessun Paese dovrebbe essere considerato automaticamente un sostenitore di ogni decisione presa dai propri leader, e la Russia non fa eccezione. Ma il culto della personalità che circonda Putin, un personaggio conosciuto in tutto il mondo, fa sì che le domande a lui riferite siano stabilmente al primo posto, non appena si incontra un russo.

“Molti ragazzi cinesi e vietnamiti mi hanno chiesto qualcosa su Putin. Cose del tipo: “Ti piace Putin? Perché a me piace. Putin è figo”, mi ha detto Sonja.

Altre cinque persone mi hanno confermato che il tema è il più battuto, e che la domanda su Putin ci scappa sempre, anche se può essere, a seconda del Paese e dell’interlocutore del tipo “Perché è così figo? o del tipo “Perché è così malvagio?”.

“Uno dei colleghi più anziani mi chiede sempre di Putin quando mi vede: ‘Allora, come sta il tuo amico Putin?’”, dice Maria.

“Per lo più, i polacchi sono sorpresi dalle persone che vengono dalla Russia e ti chiedono sempre del tuo atteggiamento nei confronti di Putin. Molte persone sono convinte che tutti in Russia lo venerino”, ha aggiunto Esu, che vive in Polonia.

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La Russia è pericolosa?

Questa è una cosa che mi ha personalmente infastidito più e più volte. Ancor prima che andassi in Russia, avevo molte persone che mi dicevano di stare attento e sostenevano convintamente che la Russia fosse un Paese pericolosissimo.

In realtà, la Russia ha un tasso di criminalità più basso rispetto agli Stati Uniti e a molti altri Paesi.

“Mentre viaggiavo in alcuni luoghi non lontano da Rochester, delle persone mi hanno chiesto se è vero che abbiamo corruzione ovunque. E se si possono per esempio uccidere persone per strada e semplicemente pagare dei soldi e cavarsela così”, racconta Alex.

“…Ovviamente ricevo un sacco di ‘Oh, Russia. Ho sentito dire che è molto pericoloso là’”, ha confermato Sonja. “Una volta ho ricevuto un messaggio su Tinder che diceva ‘sei russa ma io non ho paura’”, aggiunge Maria.

Le battute sulla vodka hanno francamente stufato

La sapete quella dei russi che bevono vodka? Hahaha…

“A volte, gli amici fanno una battuta sul fatto che io sia una spia, ma non è così fastidioso rispetto alle domande sulla vodka. Quelle le odio davvero!”, dice Julia, che attualmente vive in Irlanda.

“Ogni volta che facevamo una festa, qualcuno portava una bottiglia di vodka ‘perché ehi, loro sono russi. Vogliono la vodka, mica vino da due soldi”, aggiunge Maria, che vive in Finlandia.

“Le battute sulla vodka e sul freddo sono abbastanza comuni. All’inizio ero un po’ seccata, ma poi ci fai il callo e inizi a scherzarci su”, dice la Maria di Vienna.

La gente non ha idea di come funzioni la politica russa

Un malinteso comune che i russi notano all’estero è che molti ritengono che la Russia sia uno stato totalitario. Questo non è vero. La Russia, come l’America, tiene elezioni. E attenzione a dare patenti di legittimità alle elezioni degli altri, specialmente se vieni dall’America, dove abbiamo un presidente che non ha neanche preso la maggioranza dei voti popolari… E quella la chiamate democrazia?

Il fatto è che forse non bisognerebbe subito puntare il dito, e sarebbe il caso di chiedere ai russi di più sulla loro forma di governo, piuttosto che accusarli di qualcosa che avete sentito in un talk show a tarda notte.

“Una volta un ragazzo americano è stato molto sorpreso quando gli ho detto che presto ci sarebbero state le elezioni in Russia. Era sicuro che non le avessimo”, afferma Sonja.

Un atteggiamento simile è stato confermato da Alex: “La gente mi chiedeva perché il governo russo fosse così contrario alla democrazia e alla libertà. Onestamente, ero confuso e ho dato solo un consiglio: ‘Smettete di guardare troppa tv’”.

Ma per la maggior parte, le persone sono curiose e amichevoli! 

Pur con alcuni scherzi sulla vodka e sul fatto che tu sia una spia, la gran parte delle persone, all’estero, hanno un atteggiamento non ostile nei confronti dei russi.

“Molti polacchi dicono di voler visitare la Russia, in particolare città come Mosca e San Pietroburgo. Conoscono un sacco di parolacce russe e alcuni parlano persino un po’ di russo. È un peccato che pochi russi vengano in Polonia, a causa dell’idea diffusa che tutti qui li odino, mentre vanno senza problemi nella Repubblica Ceca. Ma non è così. In Polonia, e specialmente a Varsavia, le persone trattano tutti con tolleranza, aiutano i turisti e sono sorridenti. Gli stereotipi sulla Russia sono praticamente gli stessi ovunque, quindi li ho ascoltati più di una volta”, afferma Esu, che vive in Polonia.

“A Dublino lavoro nel campo della ricerca e comunico principalmente con scienziati che sono normalmente abbastanza aperti di mente e sanno molto bene come evitare generalizzazioni disoneste. Inoltre, a Dublino, ci sono molti immigrati provenienti da diversi Paesi, e mi sembra che la gente del posto non si preoccupi affatto del posto da dove vieni, se sei una brava persona. E il mio problema è che sorrido troppo, quindi pensano che io sia una brava persona. Ora faccio uno stage in Giappone, e qui tutti sono super gentili. Non credo che sia solo gentilezza formale. Vivo in famiglia e sono molto cordiali con me e con i miei colleghi. La situazione più pericolosa è stata quando qualcuno mi ha chiesto delle Isole Curili [territorio russo, in parte rivendicato dal Giappone, ndr]. Ma in realtà era solo curioso di quanto siano vicini i confini della Russia al Giappone”, conclude Julia.

Alla fine, molte delle fastidiose domande che i russi ricevono all’estero sono causate da incomprensione o ignoranza. Spero che questo mio elenco aiuti le persone a spegnere gli stereotipi e ad accendere la loro curiosità, la prossima volta che incontreranno dei russi all’estero.


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