Come e quando la Russia uscirà dal lockdown? Ecco il piano in tre fasi

Reuters
Il presidente Vladimir Putin ha tenuto una nuova videoconferenza con i ministri e gli esperti per discutere del graduale ritorno alla normalità

Vladimir Putin nel recente discorso alla nazione del 28 aprile aveva fissato il 5 maggio come termine ultimo per la formulazione, da parte della task force che si occupa della lotta al coronavirus, delle nuove strategie per riportare la vita dei russi progressivamente alla normalità a partire dal 12 maggio.

Sebbene, infatti, il Paese sia riuscito ad attivare con successo vari processi cruciali da remoto: dalla presentazione di documenti agli esami scolastici, fino alla compilazione di domande agli enti pubblici e così via, il governo ritiene che sia tempo di iniziare a tornare alla normalità, e quindi Putin ha chiesto ad Anna Popova, l’epidemiologa a capo del Rospotrebnadzor, il Servizio federale russo per la difesa dei diritti e della salute dei consumatori, di fornire un piano su come un tale processo debba e possa avvenire.

Popova ha delineato tre fasi successive per un graduale ritorno alla normalità. Tuttavia, non ha indicato alcuna data concreta. Ciascuna regione russa avrà il potere di decidere quando attuarle, tenendo conto di tre fattori: R0 (“numero di riproduzione di base”, il parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva), numero di posti liberi negli ospedali e tamponi Covid-19 eseguiti. Al 6 maggio, in tutta la Federazione Russa ne sono stati fatti 4,6 milioni. Positive al test sono risultate 165.929 persone (10.559 nelle ultime ventiquattr’ore), 21.327 sono guarite e 1.537 sono morte. Qui potete trovare i dati sempre aggiornati.

Quali sono le tre fasi?

Fase 1: Saranno consentiti sport e attività all’aperto correlate; e i piccoli negozi non alimentari potranno riaprire [i negozi di alimentari sono rimasti aperti anche durante la fase di lockdown completo].

Fase 2: Ci sarà un allentamento ufficiale delle regole sulle passeggiate (tenendo conto delle norme esistenti in materia di distanziamento sociale, che resteranno valide). Altre aziende, compresi i negozi più grandi, potranno riaprire ma con orari speciali; e così scuole, università, ecc.

Fase 3: Saranno ufficialmente riaperti parchi, piazze e altri luoghi pubblici e potranno essere visitati senza la necessità di un permesso speciale [in Russia non c’è l’autocertificazione, ma un sistema di QR Code sul telefonino], ancora una volta, tenendo conto delle misure di distanziamento sociale. A questo punto, anche tutti gli altri negozi, hotel e ristoranti potranno riaprire.

Popova ha sottolineato che si potrà accelerare il passaggio tra le fasi, ma anche tornare indietro. Tutto dipenderà dalla responsabilità dei russi. Se non rispetteranno le cautele, i casi potrebbero tornare ad aumentare. Un avvertimento che Putin e i ministri hanno condiviso.

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Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha parlato subito dopo la Popova, per aggiungere che, il 12 maggio, Mosca inizierà ad aprire cantieri edili e fabbriche, consentendo a circa 500.000 moscoviti di tornare al lavoro. Tuttavia, il regime di auto-isolamento a Mosca rimarrà in vigore, anche perché la capitale ha il 52 per cento dei casi di Covid-19 dell’intero Paese. Il primo cittadino ha sottolineato che i numeri in costante crescita Mosca sono legati all’aumento dei tamponi e non a una maggiore diffusione dell’epidemia. Per riaprire uffici e negozi il 12 maggio è però presto.

Come sempre, l’economia, e la necessità di pacchetti di aiuti alle aziende e a chi è rimasto senza lavoro, rimane una delle principali considerazioni al momento di prendere queste decisioni, come ha sottolineato Putin, che ha aggiunto che “la pratica dimostra che abbiamo intrapreso la giusta linea d’azione”. Il presidente ha tenuto a sottolineare la necessità della massima prudenza nelle riaperture: “Non si può correre troppo. Qualsiasi negligenza o fretta eccessiva possono trasformarsi in un fallimento, in un passo indietro. Il prezzo del più piccolo errore sarebbe la sicurezza, la vita, la salute della nostra gente”, ha detto.


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