In Russia non c’è niente di divertente da fare. Vero?

Partire per l’esperienza della Transiberiana, la ferrovia più lunga del mondo? Fotografare le infinite foreste, la natura incontaminata e le città storiche innevate? Rilassarsi alla banja? Bere ottima vodka con gli amici… Ma non è terribile tutto questo? Chi ve lo fa fare?

1. Bere la vodka

Agli stranieri sembra sempre che noi beviamo vodka a ogni piè sospinto. Per alcuni russi questo potrà anche essere vero, ma la maggior parte di noi non ama per niente la vodka e già da parecchio tempo le preferisce la birra, il vino, e certi di noi persino i frullati.

Perché mai avete bisogno di bere questa vodka? Immaginate: i russi la bevono in grandi compagnie, fanno chiasso, si abbracciano, pronunciano brindisi infiniti, i “tost”, per la vostra salute e quella dei vostri cari e dei cani e del gatto, e vi augurano anche di trovare l’amore, voi stessi e il senso della vita… in generale, è un rituale così elaborato che al bicchiere potreste persino non arrivare!

Va bene, quello magari no. Quasi sicuramente berrete e… il vostro corpo sarà così rilassato da non rispondere più agli ordini, e potreste improvvisamente iniziare a ballare o a cantare al karaoke. Probabilmente vi vergognerete da morire quando vi renderete conto poi, da sobri, di quello che avete fatto (e ai russi piace riprendere con i telefonini gli amici su di giri; così che rischiate di diventare una star, se non di YouTube, almeno della chat su Whatsapp di cui fate parte).

Anche il vostro apparato vocale cesserà di obbedirvi, e dopo aver perso i filtri, confesserete il vostro amore a tutti i compagni beventi, che ricambieranno, e dipingeranno pubblicamente le vostre virtù. Ma possono intrufolarsi troppo a fondo nella vostra anima e persino iniziare a scoprire degli intimi segreti personali! Non è un carico psicologico eccessivo per una bicchierata tra amici?

E, infine, la vodka va accompagnata continuamente con stuzzichini che possono causare bruciori di stomaco e una mezza indigestione: insalate con maionese, aringhe salate, cetrioli sottaceto… Sì, sarà tutto buono, ma è un piacere colpevole, e vi farà bene alla salute? Molto improbabile!

2. Andare alla banja

Andare alla banja sembra un vero divertimento barbarico. Una folla di amici, per qualche motivo, si spogliano l’uno di fronte all’altro e insieme si rinchiudono in una vera e propria camera a gas, dove la temperatura supera i 100 gradi. Non è una piacevole sauna finlandese. Qui tutti urleranno “dai vapore!”. E forse uno o più partecipanti inizieranno a sventolare l’asciugamano, unica cosa che un po’ copriva la loro nudità, per disperdere, per così dire, il vapore.

Quindi si offriranno di frustarti con un fascio di frasche di betulla, il “venik”. È improbabile che questo dolore disumano e tutta questa sofferenza valgano la fugace sensazione di benessere, che inevitabilmente arriverà dopo aver lasciato la banja. Alcuni, poi, nella banja amano spalmarsi di miele… dicono che funzioni come uno scrub, e quindi la pelle sarà poi come quella di un neonato. Ma immaginate la sensazione di questa melma viscida e dolce che vi ricopre, impiastricciando tutti i peli… e le foglie di quercia e betulla del venik che vi si appiccicano ovunque!

Ed ecco il momento più irrazionale: arrossati dal calore e dalle frustate, correte fuori dalla banja e vi buttate nella neve. Pensate che sarà bello, dopo tutto quel caldo! Magari sì, per qualche secondo, ma la gioia durerà poco! E poi questi russi vi faranno bere un sacco di tè caldo o persino di birra. E speriamo che queste persone zuppe di sudore e avvolte in lenzuola non tirino fuori del puzzolentissimo pesce affumicato per uno spuntino! Che non vi salti in mente di provarlo, fidatevi.

3. Andare alla dacia

È difficile immaginare una spiegazione ragionevole del perché una persona moderna trascorra volontariamente ogni venerdì sera in un ingorgo per molte ore o se ne stia pigiato dentro un elektrichka, un treno locale, come in una scatola di sardine.

A qual fine? Solo per andare in campagna, fuggendo da tutti i benefici della civiltà e dalle delizie di una metropoli? E invece di mangiare decentemente in un ristorante, per arrostire carne al barbecue, come se fosse un uomo delle caverne?

Per contemplare solo campi, foreste e fiumi? E poi dopo abbondanti libagioni (si veda il punto 1) e frustate alla banja (vedi paragrafo 2) i vostri compagni di avventure bucoliche si svegliano alle prime luci dell’alba e, senza alcun rispetto per il vostro sonno (e i postumi della sbronza) vi trascinano nella foresta!

Nella foresta, nutrendosi di zanzare, camminano e raccolgono funghi. Vi convinceranno di saper distinguere bene quelli edibili, come porcini e finferli, da quelli velenosi, ma vi fidate davvero? Inoltre proveranno a farvi mangiare delle bacche dubbie, ridendo e facendo battute del tipo “sì sì, si possono mangiare, ma solo una volta!”.

Poi tornano a casa e anche senza scrollarsi di dosso i rami di abete, iniziano a cucinare questi funghi o li friggono con le patate… Immaginate questo strano odore, di cui sarete intrisi voi e i vostri vestiti!

4. Viaggiare in treno

Se siete di quelli che sognano di farsi sballonzolare dal treno per 7 giorni lungo la ferrovia transiberiana, speriamo di potervi dissuadere. Bene, in primo luogo, perché mai passare così tanto tempo in viaggio attraverso la Russia quando si può percorrere la stessa distanza in 8 ore di aereo?

E poi, quanti disagi: all’inizio vi toccherà far conoscenza con l’umanità varia dei vostri compagni di viaggio, poi inizieranno a tirar fuori il loro cibo – pollo arrosto freddo avvolto nell’alluminio o uova sode – e ve lo offriranno con insistenza. Quindi, dal vagone successivo si unirà un tipo con la chitarra e con del vino pessimo (che peraltro a bordo è vietato bere) e disturberà il vostro riposo strimpellando.

E poi c’è la provodnitsa, la cuccettista-controllora. Perché io, un adulto, dovrei aver bisogno di un simile guardiano a vista? Vuole persino occuparsi lei del tè, e per di più lo porta in bicchieri sfaccettati sovietici con certi portabicchieri antidiluviani chiamati podstakannik. Chi ha impedito ai russi di fabbricare tazze con il manico? Boh!

Non c’è davvero nulla da fare sul treno durante il giorno: tutti dormono o cercano di infilarsi in qualche conversazione. E non puoi mica leggere uno di quei tomi infiniti della letteratura russa per 7 giorni! E cosa guardare fuori dalla finestrino? Foreste e campi infiniti? Laghi come il Bajkal? E case in legno tutte identiche e antiche chiese decrepite?

E di notte vi verrà impedito di dormire dal rumore incessante delle ruote del treno…

5. Essere affascinati dall’inverno

Nell’inverno non c’è proprio niente di buono, non è chiaro il motivo per cui tutti gli stranieri cerchino di venire a Mosca per le vacanze di Capodanno. Vogliono congelarsi, in modo tale da potersi riscaldare con il vin brulé? O vengono per fare un pupazzo di neve?

E per l’emozione di beccarsi una palla di neve dritta nel grugno! Che tipo di divertimento è mai questo; roba forse da adulti? Siete forse tornati bambini che vi piace la neve?

O poi questi viaggi attraverso le vecchie città dell’Anello d’Oro, dove non vivi neanche in un normale hotel moderno, ma in una casa di legno, e devi muoverti su una slitta trainata da cavalli…

E queste corse in slitta sono a rischio trauma! Tutti corrono come matti e invece di guardare dove stanno andando, ammirano le luci e le ghirlande natalizie… Ma dove sono le buone maniere??!

E poi scusate… ma è comodo camminare con tre strati di vestiti? Indossare biancheria intima termica, cappello e guanti… poi togliersi tutto entrando in un bar dove ci sono quaranta gradi per il riscaldamento e. dopo, doversi ribardare per uscire. Mah!

***

In generale, non consigliamo a nessuno di venire in Russia e di fare tutte queste cose terribili. È meglio per voi non vedere le foreste innevate, non avvicinarsi alle case di campagna in legno, non bere vodka in compagnia di amici russi. E non provare mai in vita vostra cosa sia il piacere della banja!!! 

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