Ma quanto è difficile fare una dieta in Russia!?

Irina Baranova
Fatta eccezione per Mosca, sarà difficile che gli occidentali patiti di diete come Keto, Low-Fat, Low-Carb, Paleo, Atkins, Raw possano trovare il necessario. E potrebbero non avere vita facile neanche crudisti, vegani e chi ha bisogno di prodotti senza glutine

Trovare del cibo “dietetico” in Russia è come cercare un ago in un pagliaio. Anche nella città più eurocentrica in assoluto, San Pietroburgo, l’acquisto, per esempio, di pasta senza glutine, sarà una caccia al tesoro. Dopo aver sviluppato alcuni discreti problemi digestivi, di cui, senza alcuna base scientifica, do la colpa dell’onnipresente aneto, il mio medico russo mi ha ordinato di seguire una dieta ferrea:

Niente carne rossa, niente cereali, niente sale, niente dolci, niente latticini, niente soia, ecc. La lista dei divieti è andata avanti così a lungo che stavo aspettando che mi dicesse: “Tornatene in America, femminuccia!”.

Negli Stati Uniti, fare la dieta è più di una decisione per motivi di salute, persino più che una moda passeggera: è una religione. E ogni dieta ha i suoi angeli e i suoi demoni. Qualunque essa sia: Keto, Gluten Free, Low-Fat, Low-Carb, Paleo, Atkins, Raw, vegetariana…

Tuttavia, c’è solo una “dieta” che ho incontrato in Russia, ed è questa: “Mangia e stai zitto”. 

Questo mi ha sorpreso. Perché i russi tendono ad essere relativamente in forma (pance da birra post-30 a parte). Persino le parole d’ordine dietetiche sono curiosamente assenti nei supermercati: niente bibite diet, niente birra light, niente cereali a basso contenuto di carboidrati in bella mostra. 

Volevo saperne di più, soprattutto perché ormai stavo mangiando solo il sedano e le mie unghie (che schifo!).

Così ho domandato in giro: “Com’è fare la dieta in Russia?” Ecco cosa ho scoperto…

La dieta è un lusso 

Fare la dieta è, e sarà sempre, una cosa che costa. La possibilità di scegliere ciò che mangi è un privilegio. 

Questa percezione della dieta come un lusso riecheggiava per esempio nelle parole di Julia, una ragazza di San Pietroburgo che ha trascorso del tempo in America: “Vivere in Russia rende sicuramente la dieta meno emozionante. L’assenza di snack salutari a prezzi accessibili e di alimenti biologici ti costringe a trovare sempre modi per aggirare il problema, e a dover scegliere ricette sane e abbastanza semplici per poterle cucinare da solo. Il più delle volte la scelta è limitata a: poche verdure, uova, pollo e grano saraceno. E anche se abbiamo abbastanza alimenti biologici, in Russia sembrano essere più un privilegio. La maggior parte dei miei amici, in particolare gli studenti, non possono permetterseli. Pertanto, vedrai un sacco di ragazze nelle mense universitarie portarsi un contenitore con petto di pollo, verdure e riso da casa. Giusto. Niente acqua seltzer gusto lime priva di calorie o snack di frutta a ridotto contenuto di zucchero”. 

Secondo Katja, residente a Mosca, “in Russia non c’è mai stata una folle ondata di diete. E non ci sarà mai, immagino. Ci sono alcuni giovani che fanno la Keto o la dieta gluten-free, ma sono soprattutto persone nelle grandi città e con i soldi’”. 

Ma ha anche aggiunto che, “In Russia, non abbiamo un grosso problema con l’obesità come negli Stati Uniti. Inoltre, i russi non hanno standard di bellezza folli, causati da top model di magrezza irreale, come in Occidente. Esiste anche una frase motivazionale per le ragazze che non sono troppo magre: ‘L’uomo non è un cane, non mangia le ossa’”. 

La dieta del cioccolato 

Uno dei motivi principali per cui la dieta non è così essenziale in Russia è che la dimensione dei pasti è significativamente inferiore rispetto all’America. Mentre viaggiavamo in America con la mia ragazza russa, abbiamo fatto un mini-tour nei vari ristoranti economici della mia città. Almeno il 50 per cento di essi aveva opzioni ‘All you can eat’. 

“Che cosa si intende per ‘All you can eat’?”, mi ha chiesto lei, che non riusciva a capire il concetto. 

“Puoi prendere un altro piatto quando hai finito con quello” 

Ricordo come abbassò lo sguardo sulla sua gigantesca grigliata di costolette, accigliandosi: “E in che modo qualcuno potrebbe mangiare un altro piatto come questo!?” 

Ma in Russia hanno diete piuttosto estreme quando si tratta di mantenersi in forma per lo sport. Ulia, un’ex ginnasta, ha condiviso alcune storie di diete horror di quando praticava ginnasta artistica:

“Quando cominci a scoprire da zero il mondo delle diete russe, inizialmente cerchi di trovare quelle meno feroci. Per esempio ‘la dieta del cioccolato’ [non preoccupatevi: “che cazzo dici?” è stata anche la mia prima reazione!]. Nella ‘dieta del cioccolato’ ti è permesso mangiare solo una barretta e mezzo di cioccolato al giorno. Sembra niente male, vero? Beh, l’unica cosa che ne ho ricavato è che non potevo più vedere il cioccolato per sei mesi dopo appena cinque giorni di questa stupida dieta. Un’altra piuttosto popolare è la dieta liquida. L’unica regola è che puoi solo bere, non masticare niente. Mi sono resa conto di quanto fossi pazza quando, al mio dodicesimo giorno, ho provato a preparare un frullato con un panino con burro di arachidi e gelatina (Avvertenza: non provate a farlo a casa, è disgustoso!). E dopo diversi altri tentativi come la dieta proteica, il crudismo, la dieta vegetariana e la dieta estremamente russa a base di grano saraceno e kefir, ho deciso di attenermi al metodo di mia mamma: ogni caloria che mangi prima di mezzogiorno non conta davvero, ma ogni caloria che mangi dopo le 18 conta tre volte!”.

Dove vivi è importante 

Mentre chi vive a San Pietroburgo, e ancor più chi risiede in città di provincia, sostiene che trovare il necessario per fare la dieta è difficilissimo, secondo Anna, che è di Mosca, la capitale ha molto di più da offrire in questo campo:

“Quando ho iniziato la mia dieta LCHF (a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi) un anno e mezzo fa, ho pensato che sarebbe stato difficile trovare prodotti senza glutine e senza zucchero e altri alimenti ‘puliti’ a Mosca. Ma non puoi immaginare quanto mi sbagliavo! Quasi tutti i supermercati moderni vendono pasta senza glutine, olio di macadamia, farina di mandorle e cocco, ed eritritolo, il dolcificante più amato dai dietisti. Inoltre, a Mosca, ora ci sono decine di nuovi locali con cibo sano, e il prezzo per un caffè con latte di cocco o per un chilogrammo di farina di mandorle non è diverso da quello delle opzioni abituali”.

Secondo lei, anche a San Pietroburgo non deve essere così difficile trovare cibo dietetico come dicono (un altro esempio di come moscoviti e pietroburghesi non siano mai d’accordo): 

“Un mio amico che vive a San Pietroburgo e segue la dieta Paleo non ha problemi a trovare persino questo cibo. Oltre a caffè e negozi, ci sono molti food blogger che vendono quel che serve tramite Instagram. Perché no?”

“Ma tutte queste cose non sono assolutamente necessarie quando sei a dieta!”, prosegue.“Se non devi mangiare cereali, NON mangiarli, e stop! Mangia verdure al posto della pasta e frutti di bosco invece di torte. Con la mia dieta, ho finalmente capito quanto fossi ossessionata dai carboidrati malsani di pane e paste! Ora non ho nemmeno bisogno di trovare sostituti; meglio astenersi. Non c’è niente di meglio per me che solo uova per colazione e carne con verdure per pranzo. E sì, so dove trovare il dessert LCHF giusto, se necessario.”

La dieta della vodka 

Più di una persona mi ha raccontato storie delle nonne che consigliavano la “Dieta della vodka”, che è forse la cosa più russa che abbia mai sentito. A parte piatti di grechka, alcune babushki raccomanderebbero infatti alle loro nipoti una dose di vodka ogni mattina, per bruciare le calorie:

“Oh sì, mia nonna diceva sempre che bevendo uno shot di vodka ogni mattina dopo il risveglio, la vodka avrebbe bruciato le calorie extra durante la giornata” – Ulia

“La Dieta della vodka ovviamente.” – Ekaterina

Non so se è vero o se alcuni russi stanno solo cercando di verificare “Possiamo far credere agli americani di avere una dieta di vodka?” Non lo saprò mai.

*** 

Quindi, per riassumere, in Russia, la dieta è, suppongo, più una tendenza per i ricchi, piuttosto che l’epidemia di salutismo alimentata dal consumismo americano.

Di gran lunga, la mia storia preferita di un prodotto dietetico che fallisce in Russia è quella della birra Bud Light che invia un camion a San Pietroburgo per andare in giro a distribuire birra. Ma nessuno vuole berla, anche se era gratuita. Mi piace immaginare che questo camion della Bud Light sia ancora là fuori, con una banda di ragazzi della fratellanza americana, che vagano per le desolate terre siberiane, cercando di vendere le loro merci insipide e dietetiche.

 

Benjamin Davis èuno scrittore americano che vive in Russia ed esplora vari argomenti, da quelli più  frivoli a quelli più  profondi, attraverso conversazioni con i russi. Se avete qualcosa da dire o se volete che Benjamin esplori un particolare argomento, scrivetecelo nei commenti qui sotto o su Facebook.

 

La guida definitiva a come bere con i russi 

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