La vita in bicicletta: Mosca scopre le usanze italiane di inizio Novecento

Ufficio stampa
Esposte per la prima volta in Russia 30 biciclette, capolavori di design e ingegneria, in passato utilizzate per svolgere i lavori più svariati: dal sarto al pescivendolo, dal maniscalco al tornitore

C’è stato un tempo in cui in Italia i pescivendoli, i macellai, gli alimentari e il pronto soccorso si spostavano in bicicletta per le vie delle città. Oggi quelle due ruote - capolavoro di design e ingegneria, simboli di un passato ormai lontano - vengono esposte per la prima volta in Russia. Dal 1° maggio al 15 agosto il giardino Botanico dell’MGU “Orto farmaceutico” ospita la mostra “Tutta la vita in una bicicletta”: 30 “biciclette-lavoratrici” raccolte da Maurizio Urbinati e risalenti al periodo compreso tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Un’esposizione che racconta l’ingegno umano e lo spirito d’impresa in un’Italia piegata da due conflitti mondiali.

Ogni modello era stato pensato e modificato per un preciso utilizzo: dai teatri di marionette ambulanti al cinema. Alcune biciclette erano in grado di riprodurre il lavoro meccanico, come quello del tornitore, del maniscalco, del materassaio, del sarto, del venditore di zucchero filato, del cinematografo e molti altri.

L’esposizione sarà accompagnata da un programma multimediale: un film in russo e italiano girato in Italia appositamente per la mostra e un film d’animazione dedicato a varie professioni.

Per maggiori informazioni, cliccate qui

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie