Nel pallone donato da Putin a Trump c’è un dispositivo elettronico, ma non è una microspia

Reuters
Resteranno delusi i complottisti e gli amanti delle spy-story, ma il regalo è proprio una palla della Adidas di quelle usate per i Mondiali, con all’interno uno strumento Near-field communication

Tutta la scorsa settimana, i media americani, i politici e la gente su internet hanno discusso se il pallone da calcio che il presidente russo Vladimir Putin ha regalato al presidente Usa Trump fosse o meno un dispositivo di spionaggio. Qui il nostro articolo sulla vicenda. 

Agli americani potrebbe non sembrare la fonte più affidabile, ma un veterano del servizio segreto russo ha commentato la cosa, dicendo che “per la raccolta di informazioni, vengono utilizzate tecnologie ben più complesse in tutto il mondo. Quindi non c’è bisogno di usare una palla, per di più, una palla che non è stata prodotta in Russia.”

Quindi, come si è diffusa questa leggenda?

Il senatore Lindsey Graham ha twittato ironicamente: “Dipendesse da me, controllerei il pallone da calcio molto bene per vedere se non contiene delle cimici spia”, mentre il conduttore della NBC Jimmy Fallon ha messo in guardia il presidente Usa dalla possibilità che ci fosse un dispositivo elettronico di ascolto all’interno, proprio come la famosa “cosa” occultata nel Great Seal regalato dai sovietici agli americani dopo la Seconda guerra mondiale. 

Le battute si sono rivelate (parzialmente) vere: in realtà esiste un dispositivo all’interno della palla. Non è molto ben nascosto, tuttavia, tanto che il logo della Near-field communication (NFC) fa bella mostra di sé sulla palla. La sfera è infatti fornita di un chip trasmettitore incorporato sotto lo strato esterno della palla che, come spiegato dal sito Web di Adidas, consente di accedere a informazioni e contenuti speciali dopo aver collegato un device e scaricato un’applicazione. Adidas afferma che il dispositivo NFC non può essere modificato e può solo inviare informazioni a un dispositivo attivo nelle vicinanze, ma non ricevere informazioni.

Nel frattempo, Bloomberg ha suggerito che il chip originale “avrebbe potuto essere rimosso, sostituito con una vera attrezzatura spia, o che… l’intera palla potrebbe essere stata fabbricata appositamente ed essere solo simile al modello Adidas originale”.

Come fa notare Digg.com, “la palla di Putin potrebbe essere un vettore per un cyber-attacco… come lo potrebbe praticamente essere qualsiasi altro oggetto” e ha definito la teoria “del tutto ridicola”. 

E, a quanto pare, l’unico Paese i cui giornalisti sembrano davvero approvare il regalo è… la Francia, vincitrice della Coppa del Mondo. Il quotidiano francese Le Parisien ha definito la palla “il simbolo di un nuovo meraviglioso accordo”, mentre Le Point l’ha definita “la sfera dell’amicizia”. Quando si vince, evidentemente, si vede il mondo in modo più roseo.

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