Sei pubblicità a tema calcio che vi faranno entrare in clima Mondiale

È un po’ difficile per voi appassionarvi alla Coppa del Mondo 2018 senza Italia in campo? Guardate questi video promozionali e la febbre del pallone vi contagerà subito

È di nuovo quel momento. Ogni quattro anni accadono le cose più impensabili: il calcio fa fermare il mondo, le carriere delle stelle del pallone iniziano o finiscono, e puoi startene sul divano a guardare Iran-Marocco come se fosse una scusa legittima per non fare nulla. Intanto anche le pubblicità in tv cambiano e alludono tutte alla massima competizione mondiale. Ma alcune sono davvero belle. Ecco sei esempi da non perdere.

Le cuffie Beats by Dr. Dre per la regia di Guy Ritchie: un capolavoro del genere

Le cuffie Beats hanno una tradizione di pubblicità memorabili, in particolare con Kendrick Lamar e Conor McGregor. In occasione di questo mondiale, con Guy Ritchie alla regia, hanno prodotto una delle pubblicità a tema calcistico più memorabili degli ultimi tempi.

La clip inizia e finisce negli umili sobborghi di Mosca, raccontando la storia di Andrej (il presunto “futuro del calcio russo”). Il ragazzino, dopo essersi imbattuto in alcuni gopnik, i prepotenti sbandati di strada russi, si ritrova in una situazione difficile, ma, per fortuna, trova la sua via d’uscita grazie a superstar del calcio come Harry Kane, Neymar, Benjamin Mendy e “il ragazzo tedesco, intendo ragazzo turco, intendo ragazzo tedesco-turco-musulmano Mesut Özil”. Usandoli come fonte d’ispirazione, Andrej tira una punizione all’incrocio dei pali scavalcando la barriera degli imbarazzati gopnik e si imbarca nel suo viaggio verso la celebrità.

Con il sarcasmo quasi ipnotico di Ritchie e con la musica di Anderson Paak, se questo video non vi porta in modalità Coppa del Mondo, non so allora cosa possa farlo.

Adidas: quante stelle si possono inserire in uno spot commerciale di 90 secondi?

Questa pubblicità include Lionel Messi, Mohammed Salah, Dele Alli, Jesse Lingard, Roberto Firmino, Paul Pogba, David Beckham, Zinedine Zidane e molti altri, e se questo non fosse abbastanza per voi, ci sono anche Stormzy, A$AP Ferg e Pharrell Williams per supporto morale e acustico. Stanno facendo quello che sanno fare meglio: rappare, giocare a calcio, cose così. Le luci sono carine, e per quanto vaghe possano sembrare, le parole di motivazione di Ferg ti fanno venire voglia di saltare su un campo da calcio cercando di fare del tuo meglio.

Channel One Russia: calciatori come ballerine

Questa è la classica pubblicità di calcio “ora o mai più” estremamente coinvolgente, che fa essenzialmente lo stesso lavoro, nel galvanizzare i tifosi, della musica della Champions League.

Soprattutto, mostra la nazione ospitante. La clip inizia con il cinguettio degli uccelli all’alba sul Teatro Bolshoj, e continua a paragonare gli sforzi professionali dei calciatori a quelli delle migliori ballerine della Russia: forse un po’ una forzatura, ma una dimostrazione appassionata di ciò che la Coppa del Mondo significa per tutti quelli che scenderanno in campo.

Sfoggiando le meravigliose cattedrali della Russia sullo sfondo di un’intensa musica d’archi e di tifosi piangenti, la pubblicità si conclude con lo spirito di Stalingrado, con una ripresa al tramonto del monumento di Mamaev Kurgan.

Bwin: chi ha rubato la Coppa del mondo?

Su una nota più leggera di quella di Stalingrado, questo annuncio è un thriller scherzoso a tema Kgb sul furto della Coppa del Mondo. Sembra una cosa stupida, ma in realtà è successo davvero. La Coppa Jules Rimet (quella precedente all’attuale) che era stata salvata durante la Seconda Guerra Mondiale a Roma, nascosta in una scatola da scarpe, è stata rubata due volte. La prima in Inghilterra, nel 1966, quando fu salvata da un cagnolino chiamato Pickles che la ritrovò nascosta sotto una siepe. La seconda, in Brasile, nel 1983, e fu poi fusa dai malviventi per vendere l’oro.

Ad ogni modo, in questa pubblicità, un annuncio della polizia che la Coppa del Mondo è stata rubata diffonde il panico. I sospettati sono Cafu, Diego Armando Maradona, Stefan Effenberg e Vincente del Bosque.

La vista del Cremlino è fantastica, mentre l’atmosfera da Guerra Fredda è piuttosto surreale. Speriamo che la polizia della vita reale sia un po’ più preparata di questi agenti.

Budweiser: un mondo invaso da droni birrai

In questo messaggio promozionale cupo, ci viene mostrato un mondo in cui il nostro gusto per la birra è soddisfatto in un istante da droni antropomorfizzati. È un’utopia o una distopia? I tifosi non sembrano preoccuparsi. Ad ogni modo, Budweiser chiaramente non ha ricevuto il promemoria sulla messa al bando di droni e alcol all’interno degli stadi.

Mentre i droni volano attraverso Mosca, sono naturalmente accolti con sorpresa sulla metropolitana (Dio solo sa perché un drone dovrebbe aver bisogno di prendere la metropolitana; forse perché è stato colpito da un fulmine poco prima), e riescono persino a fare i marpioni con alcune donne russe (uno fa persino l’occhiolino).

Per quanto strano possa sembrare (e sicuramente lo è), c’è qualcosa nell’estetica distopica di questo video che rende Mosca meravigliosa. Guardate l’immagine finale dello stadio Luzhnikì, ad esempio, con l’Università statale di Mosca che si staglia sullo sfondo: è esattamente come sarà la finale della Coppa del mondo. Se i giocatori non avranno la pelle d’oca mentre scendono in campo, sicuramente ce l’avremo noi.

I video della candidatura ai Mondiali della Russia (del 2010)

I primi tre minuti di questa raccolta promozionale sono la risposta russa alla scena d’apertura di Trainspotting? Potrebbero essere. Un ragazzo corre con il pallone al piede spinto da una euforica musica dance.
Si chiama Sasha e riesce a palleggiare per tutta la Russia, con babushki, tribù nomadi e cammelli, ballerine del Bolshoj, rocker sul palco e persino sulla Transiberiana (sopra il tetto dei vagoni). Si tratta di materiale scadente e indiscutibilmente vintage - hanno persino predetto che la finale sarebbe stata un pareggio per 1-1 tra Russia e Italia (le prospettive in campo non sembravano così difficili per le due squadre nel 2010). Tuttavia, è un reperto emotivo e nostalgico. Vale la pena di essere guardato.

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