Chi è Sergej Sirotkin, il debuttante russo in Formula Uno

Imago/Global Look Press
A dispetto della giovane età, 22 anni, ha una grossa esperienza nelle classi inferiori, e, oltre ai tempi in pista, sta impressionando per le sue competenze tecniche e i feedback ai meccanici: è infatti laureato in ingegneria

Due mesi prima che il team Williams Martini Racing di Formula 1 annunciasse ufficialmente che il ventiduenne Sergej Sirotkin correrà per i suoi colori nella stagione 2018, in coppia con il canadese Lance Stroll, la maggior parte degli analisti di corse, anche quelli russi, non avrebbero scommesso su di lui.
La Williams stava cercando qualcuno che potesse sostituire Felipe Massa, che si è ritirato, e quasi tutti pensavano che la squadra avrebbe puntato sul polacco Robert Kubica, un pilota trentatreenne con grande esperienza, pronto a tornare a correre in Formula 1 dopo il terribile incidente nel rally di Andora, in provincia di Savona, del 2011.
“Le possibilità di Sergej sono modeste; ha iniziato a lavorare per unirsi alla Williams troppo tardi e, a differenza di Kubica, non ha precedenti esperienze in Formula 1”, scriveva ad esempio Artem Rubankov su Sports.ru.

L’outsider ha vinto
Tuttavia, Rubankov riteneva che Sirotkin avrebbe potuto battere Kubica se avesse mostrato risultati eccezionali durante i test drive. Ed è esattamente ciò che è successo. Sirotkin ha corso più veloce di Kubica al test degli pneumatici Pirelli di Abu Dhabi. E così è diventato pilota ufficiale della Williams per il 2018, lasciando Kubica come riserva; come terzo pilota.
“Sergej ha impressionato la squadra con il suo passo di guida e il talento, i feedback tecnici e l’etica del lavoro, sia in officina che in pista,” ha dichiarato Paddy Lowe, direttore tecnico di Williams (è sposato con la russa Anna Danshina, attrice ed ex presidentessa della Oxford University Russian Society).
Anche Lance Stroll, ora compagno di corse di Sirotkin, ha dato il benvenuto al suo nuovo collega russo: “Conosco Sergej e sono sicuro che creeremo molto presto una stretta collaborazione”.
Quindi, come ha fatto un russo, che non ha mai corso in Formula 1, a guadagnarsi il posto?

Un russo dentro, un russo fuori
Come molti piloti di auto da corsa, la carriera di Sirotkin è iniziata su un go-kart quando aveva solo 12 anni. Dal 2010 al 2013 ha poi partecipato a diversi tornei di Formule inferiori, raggiungendo la classe più alta nel 2013 con il team svizzero Sauber. Ha lavorato con la Sauber e poi con il team Renault, ma solo come pilota test o pilota di riserva. Così, la sua apparizione nel Gran Premio d’Australia, in programma per marzo 2018, sarà la sua prima prova come pilota ufficiale, grazie alla scelta della Williams.
Mentre Sirotkin farà presto il suo debutto in Formula 1, il precedente pilota russo presente nel torneo, Daniil Kvjat, ha fatto un passo indietro. Solo un anno più vecchio di Sirotkin, il ventitreenne Kvjat ha corso per la Red Bull e la Toro Rosso dal 2015, ma ha rescisso il suo contratto con la Red Bull e ora lavorerà come pilota di sviluppo per la Ferrari, il che significa nessuna apparizione in pista la prossima stagione. Pertanto, Sirotkin sostituisce Kvjat come principale pilota russo in Formula Uno.

Sfide future
Il percorso di Sirotkin non sarà facile. Kvjat era partito bene nella sua prima stagione, ma poi ha dovuto affrontare diverse peripezie, che hanno portato a una pausa nella sua carriera in Formula Uno. Considerando diversi fattori, non è chiaro se Sirotkin avrà più successo.
Rubankov di Sports.ru elenca i possibili problemi che Sirotkin potrebbe dover affrontare. Intanto un debutto difficile, per il fatto che come pilota di riserva di Renault quasi non è apparso in pista nel 2017. E poi, in quanto secondo pilota della Williams dopo Stroll, la pressione dei media e dei tifosi sarà grande. Sirotkin, tuttavia, ha alcuni vantaggi che possono aiutarlo a superare questi ostacoli.

I punti di forza di Sirotkin
Come dice Alexej Dospekhov del giornale Kommersant, Sirotkin è un pilota molto esperto, a dispetto delle apparenze. Competere e vincere per diversi anni in tornei come Formula Tre, Auto GP e Formula Renault 3.5 fa sì che il russo non sia un debuttante e sappia come far fronte alle pressioni.
Inoltre, si prevede che Sirotkin godrà di condizioni di lavoro migliori in Williams rispetto a Kvjat con la Toro Rosso. Secondo Rubankov, “i loro bolidi sono più veloci e affidabili”, quindi Sirotkin non dovrà vedersela con problemi tecnici costanti, come ha fatto Kvjat.
Inoltre, in quanto ingegnere con un diploma universitario (ha conseguito la laurea in Ingegneria automobilistica e stradale a Mosca), ha già impressionato gli ingegneri della Williams per i suoi feedback durante i test. Se le cose andranno bene, il giovane pilota russo si renderà indispensabile per la sua nuova squadra.

Se sei appassionato di corse, leggi come la Russia fu protagonista nei primi Gran Premi della storia dell’automobilismo, prima della Rivoluzione.

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