Il Pushkin di Mosca presenta una mostra su Piranesi

Oltre 400 opere del grande incisore saranno esposte dal 19 settembre 2016

Sarà inaugurata il 19 settembre al Museo Pushkin di Mosca la mostra "Piranesi. Prima e dopo". Un’esposizione di primissimo livello con oltre 400 opere dalle maggiori raccolte piranesiane, alla quale si è lavorato per quasi due anni, con il coinvolgimento dell'Istituto italiano di cultura, del Museo di architettura Schusev, dell'Accademia di belle arti di San Pietroburgo, della Regione Veneto e della Fondazione Cini di Venezia, dell’Istituto centrale per la grafica di Roma.

Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) è uno dei più grandi incisori mai esistiti e con la sua opera, dal XVIII secolo a oggi, ha influito su generazioni di artisti in tutto il mondo. A lui si deve una nuova immagine di Roma, sia antica sia moderna, e la nascita della nuova estetica del neoclassicismo. Le sue tavole incise, segnate da un'intonazione drammatica, appaiono improntate a un'idea di dignità e magnificenza tutta romana, espressa attraverso la grandiosità e l'isolamento degli elementi architettonici, volti a trasmettere quel sentimento sublime di grandezza del passato antico. 

Con uno sguardo innovativo, sia per la prospettiva scientifica, che per la proposta espositiva, dopo oltre quarant'anni dall'ultima mostra monografica a Mosca, al Museo di Belle Arti A. S. Pushkin (1969), si affronta la produzione del veneto Giovanni Battista Piranesi, ma anche la sua fortuna in Russia, dal XVIII secolo all'epoca sovietica, con esposti grandi capolavori dell’avanguardia russa. Si tratta di una pagina di grande importanza e non ancora sufficientemente esplorata per gli scambi artistici tra Italia e Russia. Per la prima volta saranno presentate in Russia le matrici di Piranesi, che giungono dall'Istituto Centrale per la Grafica di Roma. La mostra è stata ideata, per parte italiana, da Federica Rossi e per parte russa da Semen Michajlovskij e Marina Majskaja.

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