Sanzioni, Merkel: Non ci sono motivi per rimuoverle

Il ritratto di Angela Merkel.

Il ritratto di Angela Merkel.

: AP
Secondo la cancelliera tedesca Mosca non avrebbe rispettato appieno gli accordi di Minsk e perciò non ci sarebbero ragioni sufficienti per rimuovere i provvedimenti

Mosca non avrebbe rispettato tutti gli impegni nell'ambito dell'accordo di Minsk e per questo motivo non ci sarebbero ragioni per abolire le sanzioni dell'Unione Europea contro la Russia. Lo ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel. In un'intervista al RedaktionsNetzwerks Deutschland, la Merkel ha sottolineato che, con l'adesione della Crimea alla Federazione, "l'Europa ha dovuto reagire a una violazione dei principi fondamentali".

Così come riporta l'agenzia Reuters, la cancelliera ha quindi aggiunto che insieme al Presidente francese Francois Hollande si sta lavorando per spingere Russia e Ucraina ad attuare pienamente gli accordi di Minsk, considerati il "parametro per il futuro delle sanzioni". Sanzioni che hanno pesato fortemente sull'economia italiana. Secondo un recente studio della Coldiretti, infatti, a due anni dall'inizio dell'embargo russo adottato in risposta alle sanzioni occidentali, l'Italia avrebbe perso sette miliardi e mezzo di euro. Fra i settori più colpiti, ovviamente, quello agroalimentare. Le tensioni commerciali però hanno avuto ripercussioni su più fronti, ostacolando le esportazioni "anche negli altri settori, dalla moda fino alle auto, in cui era tradizionalmente forte la presenza italiana" in Russia.

L'Unione Europea a giugno ha deciso di estendere le sanzioni relative ai settori di energia, finanza e difesa fino alla fine di gennaio prossimo.

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