Spief, i manager italiani: Russia strategica, avanti col Made with Italy

Al Forum economico di San Pietroburgo il mondo imprenditoriale italiano ribadisce il proprio sostegno a nuove forme di collaborazione economica e commerciale con la Federazione

“La Russia assieme ai Paesi dell’Unione economica eurasiatica contribuiscono per il 4% alla formazione del Pil mondiale. Si tratta di un’area strategica per la nostra economia e per questo la politica deve superare le tensioni esistenti”. Lo ha dichiarato Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, al Forum economico internazionale di San Pietroburgo durante la tavola rotonda sullo sviluppo delle relazioni bilaterali tra Italia e Russia, organizzata da Conoscere Eurasia.

Dello stesso parere anche l’ad Pirelli, Marco Tronchetti Provera: “La frattura tra il mondo asiatico e quello europeo è inimmaginabile: la Russia è strategica non solo per Italia ed Europa ma anche per la stabilità geopolitica globale. E il governo italiano con la presenza a questo Forum ha dato un segnale forte a favore del processo di normalizzazione dei rapporti”.

Per il ceo di Leonardo-Finmeccanica, Mauro Moretti, “oggi chiudiamo con Rostec un accordo sugli AgustaWestland 189, il nostro gioiello elicotteristico. Con questo ricostruiamo un’alleanza importante e strategica sul fronte dell’alta tecnologia”.

Sul fronte del Made with Italy il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia è convinto che “il settore agroalimentare rappresenta ancor più degli altri il concetto di ‘Made with Italy’, proprio per la complementarietà delle produzioni dei due Paesi. Il ‘Made with’ non è in conflitto con il ‘Made in Italy’: ben vengano quindi le partnership legate al know-how e alla tecnologia italiana, ma allo stesso tempo auspichiamo pieno appoggio dal Governo russo a favore della tutela delle nostre denominazioni”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche il presidente di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico; Sergej Chemezov, ceo Rostec; Andrej Melnichenko, presidente Eurochem; Patrizia Grieco, presidente Enel; Guido Barilla, ceo Barilla; Leonid Mikhelson, ceo Novatek; Claudio Descalzi, ceo ENI. Le conclusioni sono state affidate al vice primo Ministro, Arkadij Dvorkovich e al ministro italiano dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

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