La risoluzione veneta per riconoscere la Crimea diventa un caso in Russia

Su richiesta di Stefano Valdegamberi (Lista Zaia), il consiglio regionale del Veneto voterà mercoledì per il riconoscimento della penisola e per eliminare le sanzioni. E la notizia rimbalza su tutti i giornali della Federazione

Sta rimbalzando su tutti i giornali russi la risoluzione "per promuovere la costituzione di un comitato contro le sanzioni alla Federazione Russa, per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione della Crimea e per la difesa delle produzioni venete", che sarà messa ai voti in Consiglio regionale del Veneto il 18 maggio. Il primo a parlare in Russia di questa risoluzione, che porta la firma del consigliere Stefano Valdegamberi (Lista Zaia), è il quotidiano Izvestia.

Si tratta di un’iniziativa, ha dichiarato Valdegamberi, volta a “riconoscere la possibilità al popolo della Crimea di scegliere il proprio destino, e la Crimea vuole stare con la Russia. Inoltre chiede che venga posto fine alle sanzioni e che vengano ripristinati i rapporti con la Russia”.

"Voglio che il governo italiano non compia errori strategici – ha dichiarato Valdegamberi a Izvestia -. Le sanzioni antirusse sono proprio un errore, così come il mancato riconoscimento della Crimea come parte della Russia. L'economia della nostra regione ha più di altri sentito gli effetti delle misure restrittive. Nell'ultimo anno e mezzo le perdite ammontano a più di un miliardo di euro: questo dato è relativo solo alla regione Veneto”.

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