Ecco i vincitori del premio letterario Bella

La giovane poetessa italiana Franca Maria Mancinelli si è aggiudicata la quarta edizione del riconoscimento con il componimento poetico “Indosso e calzo ogni mattina forzando”. Premiati anche i russi Beznosov Denis per la poesia Skvortsov “Ziqqurat”, Artem per il saggio “Tre poesie moderne” e Uldus Minnullina per “Giorno come nel sogno - è selvaggio ed estraneo”, categoria speciale “Kasanie Kazani”

Sono stati annunciati i vincitori della quarta edizione del premio letterario italo-russo “Bella”. La cerimonia solenne di premiazione si è svolta presso le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.

Quest’anno la giuria russa, composta dalla critica letteraria Natalia Ivanova, dallo scrittore Andrej Arev, dal poeta e traduttore Maksim Amelin, dal poeta Dmitrij Vedenyapin e dalla critica letteraria Irina Surat, ha assegnato il premio a: Beznosov Denis per il componimento poetico “Ziqqurat” (Poesia in lingua russa), Skvortsov Artem per “Tre poesie moderne” (Saggio critico-letterario o biografico sulla poesia contemporanea) e Uldus Minnullina (Repubblica di Tatarstan) per “Giorno come nel sogno - è selvaggio ed estraneo” (Categoria speciale “Kasanie Kazani”). 

La giuria italiana, composta da Stefano Garzonio, slavista e professore di letteratura russa all’Università di Pisa e presidente della giuria italiana del premio “Bella”, Alessandro Niero, slavista, traduttore e docente all’Università di Bologna, Annelisa Alleva, poetessa, traduttrice e slavista, Andrea Cortolessa, storico di letteratura, professore aggregato dell'Università Dams Roma Tre e Francesco Stella, professore dell’Università di Siena e ricercatore di letteratura latina, ha scelto come vincitrice della quarta edizione del premio la giovane poetessa italiana Franca Maria Mancinelli per il componimento poetico “Indosso e calzo ogni mattina forzando”, (“Smerilliana”, n. 17, 2015).

“Franca Mancinelli - ha commentato la giuria -, nome già noto al pubblico della poesia, interpreta un “format” della ricerca letteraria contemporanea che ha conosciuto a sua volta molta fortuna, negli ultimi anni, dopo decenni di oblio: quello del poème en prose. Ma, a differenza di molti esempi recenti, Mancinelli non rinuncia ad applicare alla prosa la scansione ritmica e la struttura retorica che adotta nella sua scrittura in versi”.

Il Premio è stato istituito nel 2012 in memoria della grande poetessa russa Bella Akhmadulina. La missione principale di questo riconoscimento è quella di sostenere e incoraggiare la poesia moderna, sia in lingua russa sia in lingua italiana, rafforzando ulteriormente i rapporti culturali nel campo della letteratura tra i due Paesi, mantenendo la continuità della tradizione poetica e quella generazionale.

Il Premio viene assegnato ogni anno alternativamente in Russia e in Italia ai giovani poeti (sotto i 35 anni) provenienti sia dalla Russia che dall’Italia e agli autori dei saggi sulla poesia (senza limiti di età).

Tra i fondatori del premio ci sono l’associazione non-profit “Amici di Tarusa, assistenza allo sviluppo” (Russia), l’associazione “Conoscere Eurasia” (Italia), la rivista Inostrannaja literatura (“Letteratura Straniera”, Russia), l’Istituto letterario A. M. Gorkij (Russia), il Ministero della Cultura della regione di Kaluga (Russia)

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