L’economia russa rischia una contrazione dell’1,9%

Lo rivela uno studio della Banca Mondiale, che non esclude però la rimozione delle sanzioni internazionali

L’economia russa subirà quest’anno una contrazione dell’1,9% perché non è stata capace ad adattarsi al basso prezzo del petrolio e alle sanzioni internazionali. Lo rivela uno studio della Banca Mondiale, che in questo modo rivede al ribasso le sue previsioni per l’economia della Federazione, che nel 2015 si è contratta del 3,7%. Prima si prevedeva una contrazione dello 0,7%.

“Tenendo in considerazione i fattori negativi esterni, il cammino per il recupero dell’economia russa sarà lungo e difficile”, si legge nello studio, che per quest’anno ipotizza un prezzo medio al barile pari a 37 dollari. 

La Banca Mondiale non esclude comunque la rimozione delle sanzioni, anche se ipotizza che resteranno in vigore fino al 2018. “La diminuzione della tensione geopolitica può far aumentare la possibilità di una eliminazione delle sanzioni”, dice la Banca Mondiale. Lo studio rivela infine che nel 2016 la povertà nel Paese sarà in aumento. 

Secondo le statistiche ufficiali, il 13,4% dei russi vive in condizioni di povertà (10.000 rubli al mese, ovvero 120 euro), ovvero tre milioni di persone in più rispetto al 2014.

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