Le nuove prospettive di commercio nel mercato eurasiatico

In una video-conferenza tra Mosca e Milano si è discusso di crescita e investimenti: "Grandi opportunità per il Made in Italy"

Il mercato eurasiatico offre agli imprenditori italiani nuove possibilità di crescita e sviluppo. È questa la conclusione alla quale sono giunti ieri gli esperti russi e i rappresentanti della comunità imprenditoriale milanese che hanno partecipato alla video-conferenza Mosca-Milano dal titolo “Italia-Eurasia: il dialogo”.

All’evento, organizzato dalla Commissione dell’Unione economica eurasiastica, i partecipanti hanno discusso le nuove realtà e il futuro dell’export italiano, affrontando sopratutto gli interessi e le prospettive di crescita del settore del vino. 

Sul fronte russo, tra i partecipanti c’erano Anton Azarov, Capo della Sezione per le Relazioni Internazionali al Dipartimento Sviluppo e Integrazione della Commissione Economica Eurasiatica, Danila Romashkin, vice capo per il controllo sulla circolazione di soggetti ad accisa, gestione del rischio beni e il controllo operativo del Servizio Doganale Federale della Russia; Kirill Bychkov, capo del dipartimento delle operazioni doganali dell’ufficio doganale centrale delle accise, Aleksandr Povstyanij, presidente dell’associazione "Promozione di attività di commercio estero" e Vera Spina, capo del dipartimento per il lavoro con i clienti italiani di Banca Intesa.

Il 1° gennaio 2015 è entrato in vigore l’accordo che prevede la nascita dell’Unione economica eurasiastica, che coinvolge cinque paesi: Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia. I paesi partecipanti e gli altri paesi partner hanno creato zone di libero commercio. Come ha dichiarato Anton Azarov, a partire dal 2016 tra i paesi dell’Unione economica eurasiastica verranno aperti nuovi mercati comuni legati alla medicina, al settore energetico (dal 2019) e, a partire dal 2025, un mercato comune di petrolio, gas e prodotti petroliferi.

Come sottolinea Vera Spina di Banca Intesa, per gli imprenditori italiani si tratta di una grande possibilità per entrare fin da subito nel mercato eurasiastico che comprende 200 milioni clienti. “Lavorare è molto difficile, soprattutto oggi – ha detto Vera Spina ai colleghi italiani –. Ma anche in tempi così difficili noi continuiamo a lavorare e a finanziare progetti. Il compito della nostra banca è anche quello di promuovere il dialogo italo-russo, dando la possibilità al business italiano di penetrare nei mercati eurasiatici”.   

Aleksandr Povstyanij, presidente dell’associazione "Promozione di attività di commercio estero", ha consigliato agli imprenditori italiani che vogliono entrare nel mercato russo di registrare il proprio marchio, scegliendo con attenzione i nuovi partner, senza dimenticare di ottenere le licenze necessarie.

Tutti i partecipanti hanno dichiarato di essere pronti a un dialogo che permetta di rafforzare i legami commerciali tra Russia e Italia. Nell’ambito di questi progetti, il 22-23 ottobre 2015 a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia, si svolgerà il IV Forum euroasiatico. 

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