Vino, a Milano un seminario sull’export nei mercati eurasiatici

Si terrà il 22 settembre 2015 e sarà focalizzato sulle chiavi di accesso a questi paesi: dalle norme doganali agli strumenti finanziari, passando per il marketing e la pubblicità

Obiettivo Eurasia. Otre la crisi internazionale. È questo il focus di “Italia-Eurasia: il dialogo”, un’iniziativa interamente dedicata alle chiavi di accesso del vino italiano ai mercati dell’Unione Economica Eurasiatica. Il convegno, che si terrà martedì 22 settembre a Milano (via del Lauro, 7 – Sala Congressi Pavia Ansaldo, alle 9.30), è organizzato da Business Strategies, Eurasiatx, Eurasian Communication Center, Pavia e Ansaldo Studio Legale, con la collaborazione dell’Associazione Conoscere Eurasia e prevede un intenso programma di interventi di operatori e istituzioni della comunità economica dell’Eurasia.

A partire dal funzionamento della nuova Unione Economica e delle sue norme doganali, fino agli strumenti finanziari, del marketing e della pubblicità, l’appuntamento milanese vuole proporre un “abc” sul mercato eurasiatico del vino. Tra i partecipanti presenti a Milano e in streaming da Mosca, istituzioni della Commissione economica eurasiatica (Cee), rappresentanti del Servizio federale delle dogane, del commercio e della GDO della Federazione Russa. Sul fronte italiano il partner di Pavia e Ansaldo, Vittorio Loi; la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta e il presidente di Ispromedia, Angiolino Lonardi.

Primo paese esportatore in Russia, nel 2014 l’Italia ha venduto vino alla Federazione per oltre 250 milioni di euro, con una quota di mercato già pari al 29,7% ma con prospettive di crescita: sono infatti circa 143 milioni i potenziali consumatori. Dopo la battuta d’arresto dei sei primi mesi 2015 (-33% in valore e volumi rispetto allo stesso periodo 2014), dovuta principalmente ad una forte svalutazione del rublo, l’export italiano deve puntare alle fasce di mercato inesplorate.

“Russia, Bielorussia, Kazakhistan, Kirghizistan e Armenia – ha detto la Ceo di Business Strategies Silvana Ballotta – rappresentano un terreno di espansione molto interessante per il mercato del vino, oltre che un’opportunità per il settore vitivinicolo italiano. Tra il 2010 e il 2014 i paesi dell’Unione Economica Eurasiatica, ad eccezione dell’Armenia, hanno registrato tassi di crescita delle importazioni di vino sorprendenti, dal +71,9% del Kazakhistan al +69,2% del Kirghizistan e +35,7% della Russia, sintomo di forte interesse per il prodotto. Ma la crescente competizione internazionale impone agli operatori italiani un inserimento tempestivo, mirato e il più possibile fluido – ha aggiunto Ballotta – che vogliamo sostenere attraverso una promozione efficace e una formazione di supporto qualificata. L’appuntamento di martedì si muove proprio in questa direzione”.

L’evento sarà trasmesso in video-conferenza internazionale che verrà diffusa anche in live streaming sulla pagina www.winestrategies.eu/eventi-live. Al termine degli interventi (9.30-12.00) sarà possibile incontrare importatori, operatori dei servizi logistici, di distribuzione, assicurativi e legali (12.00-13.00).

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