Beslan ricorda le vittime dell'attacco terroristico nella scuola N. 1

Nel 2004 un commando di terroristi fece irruzione in un edificio scolastico prendendo in ostaggio 1.200 persone e uccidendone 334. Molti erano bambini. Nell'anniversario della tragedia, la città dell'Ossezia del Nord piange le sue vittime, rimandando il ritorno dei ragazzi sui banchi di scuola

Il primo settembre le campanelle di Beslan restano zitte. Nel giorno in cui tutti i ragazzi russi tornano sui banchi di scuola, la città dell’Ossezia del Nord piange le sue vittime. Quelle vittime uccise nell’attacco terroristico avvenuto esattamente undici anni fa nella scuola N. 1, dove, alle 9.30 del mattino, un commando di oltre trenta terroristi fece irruzione nell’edificio, prendendo in ostaggio 1.200 persone, uccidendone 334; 180 di queste erano bambini. 

Beslan, l'Italia
non lascia la città

A distanza di undici anni la città non riesce e non può dimenticare l’inferno che fece seguito a quell’irruzione: per tre giorni gli ostaggi vennero raggruppati in palestra, senza acqua, senza cibo, sotto la minaccia delle armi da fuoco.

Oggi l’anno scolastico a Beslan inizia il 5 settembre, e in questi giorni il cimitero locale, rinominato “Città degli angeli”, è meta di pellegrinaggi silenziosi per portare un fiore, un saluto, alle vittime innocenti del terrorismo.

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