Sanzioni, la Russia inizia a distruggere cibo non consentito

Arriva dall'Occidente, colpito dall'embargo, e supera la frontiera con certificati e documenti falsi. Ma scattano le polemiche

È iniziata la distruzione degli alimenti arrivati in Russia violando l’embargo imposto da Mosca per via delle sanzioni occidentali. La drastica soluzione è stata decretata la settimana scorsa dal Presidente russo Vladimir Putin davanti ai generi alimentari che saltano le dogane con certificati e documenti falsi, che indicano una provenienza diversa rispetto ai paesi interessati dall’embargo. Il Servizio di ispettorato agricolo ha fatto sapere che sono già state individuate oltre 73 tonnellate di frutta non consentita alla frontiera con la Bielorussia. 

Il contrabbando di alimenti europei attraverso la frontiera russa più volte era stato denunciato dalla stampa russa. 

L'iniziativa della distruzione degli alimenti ha comunque suscitato diverse polemiche e oltre 200.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere di non distruggere i beni alimentari ma consegnarli a pensionati, invalidi e famiglie con molti figli.

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