I tassisti di San Pietroburgo contro Uber

Con una lettera al governatore della città, hanno chiesto pugno di ferro contro quei servizi che mettono in difficoltà le compagnie autorizzate

I tassisti di San Pietroburgo si sono rivolti al governatore locale Georgy Poltavchenko per chiedere di porre un freno ai servizi Uber (l’app di San Francisco che offre un servizio di tipo taxi, ma senza licenza, in cui è possibile ottenere passaggi da privato a privato, ndr), GetTaxi et Yandex.Taxi. Lo riporta il quotidiano Kommersant facendo riferimento a una lettera pubblicata sul sito dei Taxi di San Pietroburgo.

 
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“Chiediamo misure di emergenza contro le compagnie per la prenotazione online di taxi a San Pietroburgo, che sostengono servizi di taxi illegali. Esortiamo quindi ad avviare verifiche sulla regolarità di questi servizi nella nostra città”, si legge nella lettera.

I tassisti descrivono infatti come “critica” la situazione del trasporto locale, aggiungendo che la città “si è trasformata in un campo di battaglia per la commercializzazione delle tariffe più basse” a causa di queste applicazioni di prenotazione online.

Gli autori della lettera aggiungono che, nel caso in cui venissero meno i controlli, si rischia di arrivare al fallimento delle compagnie di taxi e, di conseguenza, alla scomparsa dei taxi regolari dalle strade della città. 

Qui la versione originale del testo

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