La nuova vita della cultura italiana in Russia

Cinema, Dante Alighieri e la partecipazione alla Biennale degli Urali. Questi gli obiettivi di Olga Strada che si appresta a dirigere l'Istituto italiano di cultura a Mosca

"Uno dei miei progetti nel cassetto è quello dedicare a Nanni Moretti una retrospettiva nell'ambito del Festival del nuovo cinema italiano che si svolgerà l'anno prossimo a Mosca e San Pietroburgo. Lo inviteremo sperando che lui accetti di venire". E' con questo 'sogno' che Olga Strada si accinge ad affrontare il suo nuovo incarico di direttore dell'Istituto italiano di cultura a Mosca che assumerà, come lei stessa anticipa parlando con l'AdnKronos, "verso la seconda metà di luglio".

Strada ha già in cantiere altri due grandi idee che prenderanno corpo non appena si sarà insediata a Mosca. La prima è quella di celebrare, anche in Russia, Dante Alighieri, di cui quest'anno ricorre il 750esimo anniversario dalla nascita. "Bisogna pensare - dice- che quest'anno cadono i 750 anni dalla nascita di Dante e faremo qualcosa per celebrarla". La seconda, già in atto, "è la partecipazione di un artista romano, Jacopo Mandich, alla terza Biennale degli Urali che si svolgerà tra poco. Farà un'installazione site specific". Più in generale, Strada sottolinea che "tra i miei obiettivi c'è quello di fare conoscere e di promuovere la cultura italiana e quelle pagine della nostra storia e della nostra cultura che sono ancora poco note in Russia.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta