Nepal, rientrati i soccorritori russi

La protezione civile della Federazione ha ripulito dalle macerie quasi 54mila metri quadri di territorio, eseguito lavori di demolizione di 37 edifici ed evacuato 164 cittadini russi e dei Paesi del CSI

Dopo quasi venti giorni, sono rientrati oggi a Mosca i soccorritori della protezione civile russa, impegnati nelle operazioni di ricerca e aiuto in Nepal, devastato dal terremoto del 25 aprile scorso.

E mentre la terra continua a tremare (nelle ultime ore è stata avvertita una nuova scossa di magnitudo 7.4), la protezione civile russa fa sapere che, durante l’attività nelle zone colpite dal sisma, i soccorritori russi hanno ripulito dalle macerie quasi 54mila metri quadri di territorio, demolito 37 edifici pericolanti ed esaminato 96 strutture.

Inoltre hanno eseguito opere di bonifica sul territorio dove è dislocata la missione diplomatica russa e il Centro russo di scienze e cultura.

I medici della squadra hanno quindi fornito assistenza a 56 cittadini russi, tra i quali 6 bambini, ed a 256 cittadini nepalesi. L'aviazione della protezione civile russa ha evacuato 164 cittadini russi e dei Paesi del CSI, accompagnati dai medici e psicologi che hanno prestato i primi soccorsi.

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