Parata del Nove Maggio, Gorbaciov: “L’assenza dei leader occidentali è mancanza di rispetto”

L’ex leader sovietico critica l’assenza dei premier e dei presidenti statunitensi ed europei: “Un rifiuto che può essere spiegato solamente attraverso motivi politici e ideologici”

Una “mancanza di rispetto verso un popolo che ha sofferto grosse perdite”. Una “mancanza di rispetto verso il coraggio senza limiti di questo popolo”. Usa toni duri Mikhail Gorbaciov parlando del forfait dei leader statunitensi ed europei, che non parteciperanno alla parata del nove maggio in Piazza Rossa per il 70esimo anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista. “Ignorare questa opportunità per dimostrare il proprio atteggiamento verso la lotta che liberò l’Unione Sovietica dal fascismo è una mancanza di rispetto”, ha detto l’ex leader sovietico a Interfax

“Sono convinto che, senza la Russia, non sarebbe stato possibile ottenere questa vittoria - ha aggiunto -. Anzi, non riesco nemmeno a immaginare cosa sarebbe potuto accadere”. 

Secondo Gorbaciov, il rifiuto dei leader occidentali può essere spiegato solamente attraverso motivi “politici e ideologici”. 

Oltre trenta capi di stato e di governo di paesi stranieri, insieme a dirigenti di organizzazioni internazionali, assisteranno a Mosca ai festeggiamenti per i 70 anni dalla fine della Grande Guerra Patriottica. I leader occidentali hanno rifiutato l’invito avanzato dal Cremlino. 

La cancelliera tedesca Angela Merkel sarà a Mosca il 10 maggio per un incontro con il Presidente Vladimir Putin, ma ha detto di voler commemorare l’anniversario davanti al monumento al milite ignoto, ai piedi delle mura del Cremlino. 

Alla parata assisteranno i presidenti delle ex repubbliche sovietiche: Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizia, Tagikistan e Turkmenistan. Presenti anche il leader cubano Raúl Castro, il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon e il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova. 

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