Russia e Cina insieme per cercare i corpi scomparsi dei soldati sovietici

A 70 anni dalla fine del conflitto, Mosca e Pechino hanno deciso di creare un gruppo di ricerca per riportare a casa le salme dei militari spariti. L’operazione inizierà ufficialmente il 10 maggio

Una missione congiunta per cercare i resti dei soldati sovietici morti in Cina durante la Seconda Guerra Mondiale. A 70 anni dalla fine del conflitto, Mosca e Pechino hanno deciso di creare un gruppo di ricerca per riportare a casa le salme dei militari spariti. La notizia arriva dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua. 

I primi sei partecipanti russi del progetto hanno raggiunto la località cinese di Muleng, nella provincia nord-oriental di Heilongjiang, vicino al confine russo. L’operazione inizierà ufficialmente il 10 maggio. 

Le truppe dell’esercito sovietico si unirono con quelle cinesi contro il Giappone il 9 agosto del 1945 nella battaglia di Huoshao, uno degli ultimi scontri sul fronte orientale avvenuti nella Seconda Guerra Mondiale.

Si calcola che nella battaglia siano morti circa 388 soldati sovietici. Per il momento sono stati però ritrovati solamente quattro corpi.

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