Nemtsov, un minuto di “non silenzio” a quaranta giorni dalla sua morte

Centinaia di persone si sono radunate sul luogo dove è stato assassinato l'esponente dell'opposizione politica

Un minuto di “non silenzio” per non mettere a tacere un fatto grave come questo. A 40 giorni dalla morte di Boris Nemtsov, ex vicepremier, tra i maggiori esponenti dell’opposizione politica russa, Mosca ha voluto ricordare il politico con un raduno sul ponte dove è stato assassinato.

 
Come cambia il quadro politico

Centinaia di persone si sono riunite, depositando fiori e accendendo candele in sua memoria. “Se passate di qua, fermatevi un minuto. Se siete in macchina, dimostrate la vostra vicinanza suonando il clacson”, hanno chiesto gli organizzatori, delusi per il fatto che le autorità non abbiano permesso la realizzazione di un concerto dedicato a Nemtsov. Il concerto si svolgerà quindi nella sede del canale televisivo Dozhd

Nemtsov è stato assassinato il 27 febbraio scorso con quattro colpi di pistola mentre camminava in pieno centro a Mosca, vicino al fiume Moscova, in compagnia di una giovane modella ucraina. Secondo gli esponenti dell’opposizione, Nemtsov sarebbe stato ucciso per ragioni politiche. 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta