Ikea chiude il sito della sua rivista online

La paura è di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge che vieta la propaganda gay ai minori

Una precauzione. Per non incorrere in sanzioni. Ikea non vuole problemi. E nel timore di violare la legge che proibisce di diffondere informazioni o propaganda gay nei confronti di minori, ha chiuso l’edizione russa della sua rivista online “Ikea Family Live”. Il colosso svedese dell’arredamento lo ha annunciato in un comunicato in cui spiega la decisione e, in contemporanea, rivendica la sua filosofia contro ogni tipo di discriminazione. 

I battenti della rivista sono stati chiusi "per non infrangere" la legge voluta del 2013 che punisce chi diffonde informazioni o promuove "rapporti sessuali non tradizionali" tra chi ha meno di 18 anni. Nella pubblicazione trovano spazio diversi tipi di famiglie, comprese quelle con coppie dello stesso sesso, e i vari modi in cui si può arredare e decorare una casa. Tuttavia, si tiene a precisare, la rivista "riflette i valori dell’azienda Ikea, inclusi eguali diritti e opportunità per tutti" ed "è diretta a un’audience familiare nella quale nella nostra opinione, non ci devono essere limiti di età".

Inoltre, l’azienda sottolinea che tutti i lettori hanno "il diritto di scegliere da soli" quali pubblicazioni posso essere interessanti e quali no. Nondimeno, "ci rendiamo conto che un certo numero di articoli nella nostra rivista potrebbe essere visto come propaganda secondo l’articolo 6.21 “Sulla propaganda riguardo ai rapporti sessuali non tradizionali tra minori”. 

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