Ucraina, diplomazia al lavoro a Parigi

I ministri degli Esteri di Russia, Ucraina, Germania e Francia nuovamente intorno al tavolo delle trattative. I separatisti annunciano per oggi la consegna delle armi pesanti

Il ritiro delle armi pesanti, dopo gli accordi di Minsk 2, ancora non è compiuto. Ma il Presidente della Federazione, Valdimir Putin, cerca di aprire ulteriori spiragli per la pace. Non credo vi sia il rischio di una guerra aperta tra Russia ed Ucraina” ha dichiarato Putin in un’intervista. Aggiungendo che “un grande Paese europeo come l’Ucraina dovrebbe innanzitutto riportare la situazione alla normalità, rimettere in piedi l’economia, le interazioni sociali e riprendere le relazioni con il sud est del Paese in maniera civile, assicurando la difesa dei diritti ed interessi legittimi della gente nel Donbass”. 

Intanto i separatisti continuano la loro avanzata e annunciano per oggi la consegna delle armi pesanti. E dalla Gran Bretagna arriva il monito di David Cameron: “La Russia sappia che ogni tentativo dei separatisti di espandere il proprio territorio, a Mariupol o altrove, provocherà nuove pesanti sanzioni dell’Unione Europea e degli Stati Uniti”. Domani i mistri degli esteri di Francia, Russia, Ucraina e Germania torneranno ad incontrarsi a Parigi.

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