Ucraina, da Minsk l’accordo sul cessate il fuoco

Dopo una maratona di colloqui durati tutta la notte, è stato firmato l’accordo preliminare per fermare gli scontri: cessate il fuoco a partire da domenica e ritiro delle armi pesanti. Putin: "Fermiamo il bagno di sangue"

Cessate il fuoco e ritiro delle armi pesanti. È questo il risultato dei colloqui fiume di Minsk, iniziati ieri alle 18.30 (ora italiana) e proseguiti per tutta la notte, quasi senza interruzione. Seduti al tavolo delle trattative, per cercare di porre fine al massacro che da mesi pesa sulle regioni sud-orientali dell’Ucraina, il Presidente russo Vladimir Putin, il Presidente ucraino Petro Poroshenko, il Presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Oltre al cessate il fuoco, che dovrebbe scattare domenica 15 febbraio (alle 22 di sabato, ora italiana), è stato concordato anche il ritiro delle armi pesanti.

"Siamo riusciti a raggiungere un accordo sui punti essenziali - ha dichiarato il leader del Cremlino -. Ora chiediamo alle parti in conflitto di fermare il bagno di sangue e lanciare un vero processo di pace il prima possibile". 

"È un passo avanti importante, per quello che abbiamo letto come un ottimo risultato”, questo il commento del premier italiano Matteo Renzi. 

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