Coldiretti: “In Russia persi 1,25 miliardi di Made in Italy”

Lo studio evidenzia gravi perdite soprattutto per quei settori interessati dall'embargo

“L’Italia ha perso nel 2014 oltre 1,25 miliardi di export in Russia per effetto del crollo del rublo che ha reso meno convenienti gli acquisti ma anche a causa dell’embargo e delle tensioni politiche che hanno frenato gli scambi”.

Questo quando emerge dal bilancio tracciato da Coldiretti in merito alle perdite subite dal Made in Italy negli scambi commerciali con la Russia nel 2014. Lo rivelano i dati Istat, dai quali si evidenzia un crollo delle esportazioni dell’11,6 per cento rispetto all’anno precedente. “Se i settori più colpiti sono chiaramente quelli interessati dall’embargo - scrive Coldiretti - le perdite si registrano anche in altri importanti comparti, dal tessile all’arredamento fino ai mezzi di trasporto. Nell’agroalimentare si sommano anche i danni indiretti dovuti alla perdita di immagine e di mercato provocata dalla diffusione in Russia di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy”.

Lo stop alle importazioni di frutta, verdura, salumi e formaggi dall’Italia ha infatti provocato in Russia - conclude la Coldiretti - un vero boom nella produzione locale di prodotti Made in Italy “taroccati”.

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