Doping, nuove squalifiche in Russia

La denuncia della Iaaf: "Negli ultimi anni l'aumento dei casi è preoccupante"

Una brutta notizia che va ad allungare l'elenco dei casi di doping nella Federazione. Cinque marciatori russi sono stati squalificati "per anomalie riscontrate nel loro passaporto biologico". La querelle sul doping nell'atletica russa non finisce. E dopo lo speciale tv della tedesca Ard sul presunto doping di stato che ha provocato dimissioni, polemiche e la presa d'atto della Federazione con la promessa di interventi drastici e rapidi, le polemiche non si fermano.

Martedì l'agenzia antidoping russa (Rusada) ha inflitto pesanti squalifiche a cinque marciatori, di cui tre campioni olimpici. Olga Kaniskina (campionessa nella 20 km a Pechino 2008), Sergei Kirdyapkin (oro nella 50 km a Londra 2012) e Sergei Bakulin (campione del mondo 2011 nella 50 km) sono stati fermati per 3 anni e 2 mesi. Valeri Borchin (oro a Pechino nella 20 km) ha invece ricevuto una squalifica di 8 anni e Vladimir Kanaykin, ex campione del mondo junior, è stato invece bandito a vita per recidiva. Tutti e 5 erano sospesi dalla fine del 2012.

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