Export, tiene il settore del mobile e le aziende italiane si preparano ai Saloni Worldwide di Mosca

Reggono le esportazioni verso la Federazione, nonostante la congiuntura interna non favorevole. E si avvicina la nuova edizione della fiera moscovita, appuntamento di riferimento per il settore arredamento e design

Il 2013 è stato un anno particolarmente positivo per le esportazioni di mobili italiani in Russia: secondo i dati Istat, riportati dall'ICE di Mosca, l'Italia ha raggiunto 840 milioni di euro, con un aumento del 10,7% rispetto al 2012, confermando l’Italia come primo fornitore del mercato russo per i prodotti di qualità. I primi sei mesi del 2014, nonostante la congiuntura interna non favorevole, vedono l’Italia mantenere sostanzialmente la posizione, sia in termini di valori che di quota.

In questo contesto di fiducia da parte del mercato, a Mosca, dal 15 al 18 ottobre 2014, si svolgerà la decima edizione dei Saloni Worldwide, appuntamento di riferimento per il mercato russo e quello dei paesi limitrofi per il settore arredamento e design. La manifestazione - che si terrà presso il centro espositivo Crocus - resterà aperta per 4 giorni con la presenza su un’area espositiva di 19.145 metri quadrati di 526 aziende, di cui 454 provenienti dall’Italia, con l’obiettivo di confermare il primato del Made in Italy sul mercato russo, che continua a essere strategico per il sistema produttivo Italiano ed europeo. Quest’anno inoltre, nelle stesse date e nella stessa location, avrà luogo la prima edizione della manifestazione MADE expo WorldWide, dedicata all'architettura di interni e alle finiture.

Il ruolo centrale giocato dall’Italia nel sistema casa-arredo è confermato anche nel settore della ceramica: nel 2013 le vendite di piastrelle, sanitari e laterizi hanno raggiunto 168 milioni di euro, con un incremento del 9,6% rispetto al 2012.

L’ufficio agenzia ICE di Mosca, in collaborazione con FederlegnoArredo, è coinvolto nell’organizzazione dell’evento, dando sostegno alle aziende partecipanti.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta