Russia e Ucraina verso la tregua. Ma Mosca precisa: “Noi non siamo parte in causa”

Dopo la telefonata tra Putin e Poroshenko, il portavoce del Presidente russo ha sottolineato che tali accordi non sono possibili, dal momento che la Russia non fa parte del conflitto

Peskov ha smentito l’accordo tra Poroshenko e Putin sul cessate il fuoco nel Donbass. Il portavoce del Presidente ha sottolineato che tali accordi non sono possibili, dal momento che la Russia non fa parte del conflitto.

“Putin e Poroshenko hanno davvero discusso dei passi che potrebbero contribuire a un cessate il fuoco tra la milizia e le forze ucraine. Ma la Russia non può fisicamente accordarsi su una tregua perché non è parte del conflitto”, ha dichiarato Peskov. 

Dalla Repubblica Popolare di Donetsk, invece, si dicono scettici sul fatto che le truppe ucraine possano obbedire alla decisione di Poroshenko, e che si possano quindi fermare i combattimenti. “Le truppe della Repubblica Popolare di Donetsk non fermeranno il fuoco finché nel Donbass si trovano i militari delle spedizioni punitive”, ha fatto sapere il capo del servizio internazionale di informazione del ministero della Difesa della Repubblica Popolare di Donetsk, Vladislav Brig.

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