L’Italia tra i protagonisti del Global University Summit di Mosca

Presentate le pubblicazioni di due studiosi italiani alla prestigiosa convention che coinvolge atenei da tutto il mondo

Un momento dell'incontro (Foto: ufficio stampa)

Il Global University summit è la più prestigiosa e significativa convention di università a livello mondiale: ogni anno, rappresentanti di più di 100 tra think tanks e università provenienti da 50 paesi di tutti i continenti – Stanford e Harvard dagli USA, Oxford e la St. Andrews dalla Gran Bretagna ma anche, da quest’anno, la Pontificia Università cattolica di Rio de Janeiro e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per citarne solo alcune –  si incontrano per affrontare diversi temi sul piano scientifico e fornire possibili soluzioni alle comuni sfide globali.

Così è senz’altro eccezionale il fatto che il summit abbia deciso di dedicare, venerdì mattina, un’intera “special section” alla presentazione di due pubblicazioni scientifiche considerate di grande importanza per gli scopi del summit, appunto “managing global risks, managing the future. The prognostic role of the universities.” E altrettanto eccezionale è il fatto che gli autori delle pubblicazioni presentate, tradotte in inglese e russo, siano ambedue italiani, seppure di conclamato livello scientifico: Antonio Fazio e Giuseppe Guarino ambedue membri, in Italia, del comitato scientifico della Fondazione Generali.

Il primo è autore di “Sviluppo e declino demografico in Italia e nel mondo” (Milano, Genova 2012), il secondo del “Saggio verità sull’Europa e sull’Euro” (Roma 2013). Il primo volume a essere stato presentato è stato quello di Fazio che, com’è noto, ha studiato al MIT con i Nobel Franco Modigliani e Paul Samuelson.

Le tesi di Fazio e Guarino, assicurano gli organizzatori del GUS, verranno assunte dalla Dichiarazione finale del Summit che, come di consueto, il Global university summit invierà ai partecipanti del prossimo G8.

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