Antisemitismo, meno violenze in Russia

Secondo un rapporto dell’università di Tel Aviv, nella Federazione si sono registrati molti meno casi rispetto a Francia, Ucraina e Stati Uniti

La Russia resta uno dei paesi dove il livello di antisemitismo resta basso. Lo ha detto il capo del Congresso Ebraico d'Europa, Vyacheslav Moshe Kantor, commentando i risultati di un report annuale sul livello di antisemitismo nel mondo. La relazione è stata divulgata nel centro Kantor dell’università di Tel Aviv. 

“L’antisemitismo in Russia è latente e dormiente”, ha detto Kantor, che ha osservato come tale atteggiamento stia cambiando in molti paesi europei. “In altri paesi le manifestazioni sono diventate più dure e provocatorie. L’antisemitismo sta diventando più diffuso. Quasi un atteggiamento quotidiano”. 

Secondo la ricerca, nel 2013 la Russia ha registrato 15 casi di “atti antisemiti violenti”, mentre in Ucraina se ne contano 23. Nello stesso periodo, in Francia ne sono stati registrati 116, nel Regno Unito 95, in Canada 83 e negli Stati Uniti 55.

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