Greenpeace, McCartney scrive a Putin

L'ex Beatles in una lettera al presidente: "Non c'è nessun sentimento anti-russo nelle operazioni dell'associazione". Ancora: "Faccia il possibile per la liberazione dei 30 attivisti"

"Caro Vladimir, spero che questa mia lettera la trovi bene". Sir Paul McCartney scrive a Putin. La richiesta è quella di liberare i 30 attivisti di Greenpeace, in custodia cautelare con l'accusa di teppismo per aver tentato di scalare una piattaforma petrolifera per protesta contro le trivellazioni nell'Artico. Nel messaggio che accompagna la lettera al presidente russo, pubblicata sul blog dell'ex Beatle, si auspica che i 30 - tra cui l'italiano Cristian D'Alesandro - "possano tornare dalle loro famiglie in tempo per il Natale".

Il musicista chiede al capo del Cremlino, inoltre, di "intervenire per mettere fine a questo caso", ricordandogli lo "spirito pacifico," che ha sempre animato le azioni dell'organizzazione ambientalista. "Capisco che la giustizia russa e la presidenza siano due cose distinte - si legge nella missiva - tuttavia, mi chiedo se lei possa essere in grado di usare qualsiasi tipo di influenza possa avere per riunire i detenuti alle loro famiglie". Poi l'auspicio per un incontro con Putin a Mosca, "quando i nostri impegni lo permetteranno".

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