Apre il rifugio più alto d’Europa, realizzato da un’azienda italiana

La torinese Leapfactory ha costruito un bivacco alpino a 4mila metri sul monte Elbrus, nel Caucaso russo: si compone di una serie di moduli prefabbricati, con tecnologie sostenibili e all’avanguardia

Il rifugio è stato realizzato sul versante meridionale del monte Elbrus (Foto: ufficio stampa)

Il rifugio più alto d’Europa ha aperto ufficialmente i battenti il 16 ottobre 2013: si tratta del campo base collocato sul versante meridionale del monte Elbrus, che sorge nella repubblica russa di Kabardino-Balkaria e rappresenta, con i suoi 5.642 metri, il massiccio più elevato della catena del Caucaso e del continente europeo.

Il bivacco si trova a 4mila metri d’altitudine ed è stato realizzato, al costo di circa 130 milioni di rubli (2,9 milioni di euro), da una piccola azienda italiana, la Leapfactory, specializzata nell’ideazione e nella produzione di costruzioni prefabbricate a impatto ambientale minimo.

Il bivacco Gervasutti sul Monte Bianco (Fonte: You Tube)

La società, creata da due architetti torinesi, si era già fatta conoscere nel campo dell’architettura di montagna, realizzando nel 2011 l’avveniristica struttura della nuova Capanna Gervasutti, sul Monte Bianco.

L'albergo-rifugio, la cui costruzione è stata commissionata dal North Caucasus Mountain Club ed ultimata in poco più di un anno, si compone di 32 moduli con 46 posti letto e una serie di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia: impianto ibrido autonomo per la produzione di energia, sistema di ricircolo d'aria con recupero termico, illuminazione a led, riscaldamento a pavimento adatto alle temperature esterne estremamente basse e un apparato che scioglie la neve e ne recupera acqua per l'impianto idrico-sanitario.

Tutti i componenti, afferma un comunicato del governo locale, sono stati prodotti in Italia e assemblati in Kabardino-Balkaria.

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