Calcio, il nuovo stadio Luzhniki di Mosca sarà pronto entro aprile 2017

La ristrutturazione del complesso inizierà nei primi mesi del 2014; intanto proseguono i lavori negli altri impianti che ospiteranno i Mondiali 2018, tra polemiche e programmi di riduzione delle spese

I lavori di riqualificazione dello stadio Luzhniki di Mosca, designato come sede della finale dei Mondiali di calcio 2018 in Russia, saranno completati entro l’aprile del 2017: a ufficializzare la scadenza è stata l’amministrazione comunale della capitale russa.

Al termine dei tre anni e mezzo di ristrutturazioni la capienza attuale aumenterà di 3mila spettatori, raggiungendo gli 81mila posti a sedere. La Fifa ha dato il via libera al progetto confermando che il Luzhniki ospiterà l’incontro di apertura dei Mondiali, la finale e una delle due semifinali (l’altra si terrà a San Pietroburgo nel futuro stadio Zenit da 69mila posti, attualmente in costruzione).

È stata invece scartata l’idea iniziale di portare la capacità dell’impianto a 89mila posti, un’opzione che avrebbe richiesto la demolizione completa dello stadio esistente e una successiva ricostruzione.

Intanto, i lavori proseguono anche nelle altre sedi di Russia 2018, sebbene non manchino i dubbi: l’agenzia R-Sport ha reso noto che il Ministero dello Sviluppo Economico prevede di portare a 287 milioni di euro il tetto di spesa per ciascuno stadio, facendo cadere i piani per lo sviluppo delle zone commerciali attorno alle strutture sportive. Un limite di spesa di 326 milioni di euro era già stato fissato per ognuno dei sette nuovi impianti.

Il proposito del governo è stato, però, criticato dal presidente della Camera dei Conti della Duma, Vladimir Katrenko, che ha insistito sulla rilevanza economica delle aree commerciali previste. R-Sport ha riferito che l’iniziativa ministeriale, non ancora approvata, sembra destinata a incidere sugli stadi da 45mila posti, che saranno costruiti o ristrutturati a Ekaterinburg, Kaliningrad, Nizhnij Novgorod, Volgograd, Saransk, Samara e Rostov-sul-Don.

Il governo russo prevede di spendere 5,5 miliardi di euro per i dodici impianti del Mondiale e i relativi servizi. Nel giugno 2013, il primo ministro Dmitri Medvedev ha siglato il programma infrastrutturale per la Coppa del Mondo, dotato di un budget di 15,33 miliardi di euro. Il programma consiste in 292 strutture ed eventi ritenuti essenziali, tra cui 12 stadi, 113 centri di allenamento, 62 hotel, 11 aeroporti, vari servizi locali di trasporto e altre infrastrutture di supporto nel campo dell’elettricità, dell’IT e della comunicazione.

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