Al Festival del Film di Roma quattro pellicole dalla Russia

Oltre alla presentazione dell'ultima opera di Alexei German senior, che sarà premiato alla memoria, la prima del kolossal “Stalingrad 3D” di Bondarchuk. Due i titoli in concorso per il Premio Cinema XXI

Il cinema russo si prepara a sbarcare al Festival internazionale del Film di Roma, in programma all’Auditorium Parco della Musica dall’8 al 17 novembre 2013. Nell’ambito dell’ottava edizione della kermesse cinematografica, c’è grande attesa per la prima internazionale del film fuori concorso “Stalingrad 3D” di Fedor Bondarchuk, uscito nelle sale russe il 3 ottobre 2013.

Il kolossal di Bondarchuk, realizzato con un budget di 30 milioni di dollari e prossimo ad essere distribuito all’estero, è la prima produzione non statunitense interamente girata in formato IMAX 3D: la commissione russa per gli Oscar lo ha già selezionato per concorrere agli Academy Awards 2014 come miglior film straniero.

Sempre nella categoria dei fuori concorso si segnala la prima mondiale di “È difficile essere un dio” (“Trudno byt bogom”), ultima opera e testamento spirituale del grande cineasta Alexei German senior, scomparso il 21 febbraio 2013 all’età di 74 anni. A German il Festival di Roma tributerà il Premio alla carriera 2013, per la prima volta assegnato come riconoscimento postumo.

Altri due lungometraggi russi sono in concorso per il Premio Cinema XXI, nell’ambito della linea di programma dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale: si tratta di “Nepal forever” della giovane regista Alena Polunina e di “Ornamento di Birmingham-2” (“Birmingemskij Ornament-2”) di Andrei Silvestrov e Yuri Leiderman, sequel del visionario lavoro presentato nel 2011 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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