Record di visitatori per Tiziano a Mosca

A conclusione dell'esposizione che ha portato 11 capolavori del maestro italiano al Museo Pushkin, un primo bilancio: 350.000 persone hanno potuto ammirare queste opere provenienti da otto città del Belpaese

La presentazione della "Flora" di Tiziano a giugno 2013 all'interno dell'Ambasciata d'Italia a Mosca (Fonte: Youtube)

Con un bilancio finale di 350mila visitatori in tre mesi si è chiusa il 30 settembre 2013 al Museo Pushkin di Mosca la mostra “Tiziano. Dalle collezioni dei musei italiani”, un viaggio attraverso la vita e le tappe della carriera artistica di uno dei più straordinari pittori del Cinquecento italiano.

L'esposizione, inaugurata il 26 giugno 2013, ha riunito undici capolavori del maestro provenienti da dieci istituzioni museali di otto diverse città italiane: un’occasione per introdurre gli eventi dell’Anno del Turismo Italia-Russia, in programma da settembre 2013 a settembre 2014, e per valorizzare all’estero il grande patrimonio artistico di molti centri minori della penisola.

L’ambasciatore d’Italia in Russia Cesare Maria Ragaglini, alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina, ha sottolineato in particolare due obiettivi dell’iniziativa: “La mostra ha avuto in primo luogo lo scopo di testimoniare il nostro interesse verso un grande Paese dalle straordinarie tradizioni culturali, in secondo luogo quello di mostrare al pubblico russo l’Italia meno nota, le città di provincia da cui spesso provengono veri gioielli dell’arte come quelli di Tiziano”.

L'ambasciatore ha ringraziato la presidente del Museo Pushkin Irina Antonova e la direttrice Marina Loshak per aver voluto e realizzato la mostra, nonché l’Esn Group Investment & Management per il contributo prestato.

Il curatore dell’esposizione, professor Giovanni Villa, si è soffermato sulla rilevanza artistica dell’iniziativa, ricordando le ragioni per cui Tiziano Vecellio, attivo nel corso del XVI secolo in tutte le più grandi corti del tardo Rinascimento, rimane una figura centrale nella storia dell’arte italiana: “In sessant’anni di carriera Tiziano è riuscito, come scrive Giorgio Vasari, a rendere il fiato dei colori, dando vita a un modello di pittura che nessuno, prima dell’impressionismo, è stato in grado di superare”.

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