Enel cede la sua quota in SeverEnergia a Rosneft

L’accordo da 1,8 miliardi di dollari rientra in un piano di dismissioni annunciato dal gruppo italiano, che conferma però i suoi investimenti in Russia

Enel, attraverso la controllata Enel Investment Holding, ha concluso con Itera (società facente capo al colosso petrolifero russo Rosneft) la cessione della sua quota del 40 per cento di Artic Russia, la joint venture con Eni che controlla il 49 per cento di SeverEnergia: il corrispettivo ammonta a 1,8 miliardi di dollari (pari a 1,3 miliardi di euro).

L’accordo, siglato martedì 24 settembre 2013 a Sochi dall’ad Enel Fulvio Conti e dal presidente del consiglio di gestione di Rosneft Igor Sechin, rientra in un piano di dismissioni annunciato dal colosso italiano dell’energia nel marzo 2013: il programma prevede di ridurre l’indebitamento del gruppo attraverso la cessione di asset per 6 miliardi di euro entro il 2014.

“La cessione - ha commentato Conti - ci permette di valorizzare al meglio il nostro investimento nell'upstream gas, dal momento che i nostri approvvigionamenti futuri di gas sono stati assicurati attraverso contratti di lungo termine con i principali fornitori russi, tra cui Rosneft. La Russia resta per Enel un Paese strategico, dove continueremo a operare nei settori della generazione e della vendita di elettricità''.

L’ingresso di Enel in Russia risale al 2004: oltre al consorzio SeverEnergia, attivo nella produzione di gas e petrolio nella regione Yamalo-Nenets, la multinazionale italiana possiede una quota di circa il 56 per cento in Ogk-5, società elettrica con quattro centrali. Enel è presente anche nella distribuzione, con una quota del 49,5 per cento in RusEnergoSbyt, la più grande azienda indipendente di energy trading in Russia.

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